Dopo strage di Parigi cinema e teatri più vuoti a Roma e Milano

I dati della Siae evidenziano che gli italiani hanno voglia di divertirsi: nei primi sei mesi 2015 si conferma la ripresa di tutti i settori dello spettacolo a partire dal cinema, +9,26% spesa botteghino. Flessione solo dopo la strage di Parigi

Gli ultimi dati Siae sugli ingressi nei cinema e teatri evidenziano una crescita, in Italia, nei due weekend successivi alla strage di Parigi. Ma il dato è diverso a Milano e Roma. Nelle due città italiane più grandi si registra un calo, probabilmente effetto della paura. Il 14-15 novembre gli ingressi al cinema scendono rispettivamente del 18,79% e del 7,16% rispetto al 7-8/11. E il 21-22 calano del 21,27% (Roma) e del 15,44% (Milano). I dati del primo semestre 2015 sono confrontati con quelli del primo semestre 2014.

Se il cinema tutto sommato può tirare un sospiro di sollievo, con una spesa al botteghino che nei primi sei mesi del 2015 supera i 339,7 milioni di euro, le note positive - spiega Gennaro Milzi, nuovo direttore Servizi in convenzione della Siae - riguardano un po' tutti gli altri settori dello spettacolo, dal teatro, con tutti gli indicatori in crescita (spettacoli + 2,79%; ingressi +0,13%, spesa al botteghino +4,28%, spesa al pubblico +5,91%, volume d'affari +5,85%) ai concerti, per i quali i primi sei mesi dell'anno sono stati molto buoni, con una spesa al botteghino che supera i 137,4 milioni di euro (+7,28%), ma anche un numero più ampio di spettacoli (+8,09%), più ingressi (+8,84%) una più forte spesa del pubblico (+7,17%) e un maggiore volume di affari (+4,18%). Una tendenza positiva che - sottolineano dalla Siae - vale per tutti i settori della musica, dalla classica alla leggera con una nota particolare per il jazz, dove la spesa al botteghino è cresciuta del 15,87% rispetto al 2014. Nello sport, a fronte di una leggera diminuzione del numero degli spettacoli (-1,29%), crescono in particolare la spesa del pubblico (+21,09%) e il volume d'affari (+20,14%), ma anche la spesa al botteghino segna un +4,03% e gli ingressi crescono del 2,48%.

Ancora in crescita, rispetto ai già ottimi risultati del 2014, il settore mostre ed esposizioni (in cui non è contemplato però Expo i cui risultati verranno resi noti a parte) che fa segnare un +22,18% della spesa del pubblico e +21,87% nel volume d'affari. Unica nota debole l'attività di ballo e concertini, che segna una flessione del 7,75% nella spesa al botteghino (124,2 milioni di euro) e anche un -4,34% negli ingressi. Complessivamente la spesa al botteghino degli italiani per lo spettacolo è stata nei primi sei mesi dell'anno di 1.083.441.255,28, il 5,67% in più rispetto ai primi sei mesi del 2014. Un po' più incerto, invece, il risultato delle singole città: anche se i dati del primo semestre sono in questo caso di più difficile interpretazione, perché bisogna tenere conto delle fluttuazioni degli eventi, il confronto con i primi sei mesi del 2014 offre risultati non dappertutto positivi. E se Bari, Firenze e Palermo possono sorridere, e Milano e Torino vantano quattro indicatori positivi su cinque, a Bologna, Genova, Napoli e Roma la tendenza positiva ha riguardato solo 2 indicatori su 5. A livello territoriale a crescere di più è il Nord, seguito dal Centro e poi dal Sud e dalle Isole.

Unesco, Roma città creativa del cinema

L'Unesco ha proclamato Roma "città creativa" del cinema. Il riconoscimento internazionale è stato annunciato ufficialmente a Parigi e consente a Roma di fare il suo ingresso, insieme a Parma proclamata città creativa per la gastronomia, nel network di cui fanno parte 69 città di 32 Paesi, tra cui Bologna per la musica.