La strana coppia tra finanza e rock

Quando un businessman e un chitarrista s'incontrano nasce il sound degli Psychic Twins

Cosa hanno in comune un businessman sessantenne che opera in Borsa e un chitarrista poco più che trentenne che vive per la musica? Una passione maniacale per il blues e il rock narrativo di Bruce Springsteen. Così Massimo Monti, tra un'operazione finanziaria e l'altra, da anni scrive in inglese poesie e testi intensi e ispirati dalla vita on the road che, inaspettatamente, si sono sposati a meraviglia con le musiche del chitarrista Fabrizio Friggione. Così è nata la supercoppia Psychic Twins che, con l'aiuto di amici come Jack Jaselli, pubblica in questi giorni l'album Crossings, un concentrato di ballate elettroacustiche che viaggiano sul filo del rock stradaiolo, del country rock e del blues come The Two Sides (il cui video impazza sul web) o l'acustica ma solida More Weight to the Lid.
Il punto di riferimento è Springsteen (infatti sulla copertina del cd Monti mostra una copia di Born to Run) ma, come ribadisce l'autore quando smette l'abito grigio per saltare in sella ad una moto in giubbotto di pelle e jeans, «il disco è la summa della nostra cultura musicale. Io sono innamorato del blues, del rock e anche del jazz, ovvero dei suoni che ti aiutano a lasciarti andare, a tirare fuori i demoni dalla bottiglia. Con la finanza lavoro in un mondo supervirtuale, il rock mi aiuta a tenere i piedi per terra. Io sono springsteeniano ma tra i miei padri putativi c'è Guccini, loro sono i miei “buoni maestri”». Monti è la memoria storica della band con la sua conoscenza dei bluesmen (quando viveva in America ha ascoltato dal vivo Muddy Waters e i grandi del blues elettrico), Friggione è quello che traduce in note i suoi stati d'animo.
«Quando ho incontrato Fabrizio tramite il figlio di un amico - racconta Monti - lui ha subito messo in musica un mio pezzo ed era davvero forte. Così, spontaneamente, è nata la collaborazione. Io mettevo i testi e lui li arrangiava. Ora lavoriamo in sincrono; stiamo già preparando un nuovo album e scriviamo e suoniamo contemporaneamente per cui siamo sempre più affiatati». Qualcuno potrebbe dire che imitano certo rock americano ma i due ribattono: «Non copiamo ma condividiamo gli stessi valori di tanti rocker americani. Certo che il gospel non è il nostro mondo, ma cerchiamo di interpretarlo a modo nostro. Lo scoprirete nel nuovo singolo, un gospel appunto, con una cantante di colore».