Strane fobie, smalti e trash Ecco le armi di Real time

Una piccola grande anomalia della televisione italiana. Di cosa parliamo? Del canale Real Time (in onda sia sul digitale terrestre che sulla piattaforma Sky). Negli ultimi due anni ha rosicchiato punti di share a concorrenti più blasonati. Complice la desertificazione estiva del palinsesto nelle scorse settimane è riuscito in alcune giornate addirittura a sorpassare La7, seppure sul filo di lana.
Al di là delle piccole vittorie agostane che contano quel che contano il dato di fatto è che la piccola rete (del gruppo Discovery) è riuscita a formarsi uno zoccolo duro di telespettatori: se a prendere in mano il telecomando sono le donne (e soprattutto le ragazzine) è facile che facendo zapping decidano di fermarsi sul logo lampone e azzurro della rete. Perché? Perché Real Time mette in onda cose che da altre parti farebbero rizzare i peli in testa ai direttori di rete. E per un sacco di motivi. Qualche esempio: Clio Make Up, un programmino curato dalla «makeup artist» Clio Zammateo che insegna a truccarsi. La formosa e vintage Zammateo furoreggiava sul web con i suoi tutorial su come spennellarsi il fondotinta: dalle parti di Real Time hanno capito subito il suo potenziale dando il via ad una fortunata serie che ha anche le sue filiazioni. Mica ci si può dipingere come si deve le unghie se prima non si è vista all'opera mikeligna, la star tutta lima, smalto e acetone di Nail Lab. Quello di cui abbiamo parlato sin qui è quello che viene definito il «lifestyle». Insomma se nel 1913 una signora à la page per regolarsi doveva sbirciare nelle novelle di Annie Vivanti, nel 2013 deve dare retta a Enzo Miccio quando si veste e seguire le linee guida di Paola Marella quando compra o vende casa. Anzi, Cerco casa disperatamente, che ora tornerà (dal 5 settembre) con una serie di episodi ambientati a Parigi è stato, ed è, davvero uno dei cavalli di battaglia della rete. Ed è inutile che vi poniate dei dubbi su quel «disperatamente», per il semplice fatto che il budget per portarsi a casa gli appartamenti visionati, può sforare il milioncino di euro. È lo stesso disperatamente delle Desperate Housewife, il disperato di chi è bello e ricco. O di chi non sa come organizzarsi un party. Infatti per quest'ultimo problema arriverà dal 14 settembre Party Planners (così imparerete una volta per tutte come gestire la festa di Halloween). Esattamente come i programmi di cucina con l'inglese Nigella Lawson (figlia del politico Sir Nigel Lawson e dell'ereditiera Vanessa Salmon) regalano alle donne in carriera il sogno di poter cucinare in 15 minuti e vestite da sera. Alla fine, sono persino tollerati dai mariti. Dei piatti se ne fregano, ma della sugosa Nigella...
Questo è solo uno dei due binari su cui si muove la rete. Ha anche sdoganato un certo voyeurismo made in Usa. Il «docureality» Breaking Amish, che racconta di un gruppo di ragazzi appartenenti alla comunità antimoderna buttati in pasto al «consumismo», ha fatto ascolti record (il 5,8% di share mercoledì scorso). L'altro ieri sera è partita Segreti di Famiglia che racconta il lato «oscuro» di famiglie americane (e che ha fatto allarmare associazioni cattoliche come l'Aiart). Però è robetta rispetto a Malattie imbarazzanti o Sepolti in casa (che racconta di persone ridotte a vivere in mezzo a ratti e blatte per la loro mania compulsiva di non buttare gli oggetti). E un certo orrore lo provoca anche vedere cosa è disposta a fare una madre a stelle e strisce per far diventare la figlia ragazza pon pon: Mia figlia è una Cheerleader (dal 7 settembre). Insomma il trash in certi casi diventa chic. O si può far finta che lo sia. Di certo piace.