Sul palco di Sanremo la battaglia indifesa delle donne

Monologo di Luciana Littizzetto sull‘amore e fashmob contro la violenza sulle donne

Come al solito sul palco di Sanremo musica ma anche impegno. Questa volta tocca alla campagana contro il femminicidio. Luciana Littizzetto fa un monologo sull'amore di coppia, prima giocoso, "vi amiamo quando mettete in frigo la pentola con la minestra su due mandarini, vi amiamo quando date il peggio perché ti amo è un apostrofo tra le parole è insopportabile, quasi quasi me lo tengo" che poi è diventato una denuncia implacabile contro l'orrore della violenza sulle donne. "Ogni due-tre giorni un uomo uccide una donna, la uccide perché la considera una sua proprietà. L'amore con la violenza e le botte non c'entra un tubo, un uomo che ti mena non ti ama, un uomo che ti picchia è uno stronzo. Non abbiamo sette vite come i gatti, ne abbiamo una sola: non buttiamola via". Poi arriva il flash mob condiviso sul palco. Nell'orchestra sventolavano i fazzoletti rossi, il simbolo di questa lotta.

Commenti

Beraldo

Ven, 15/02/2013 - 04:52

Adesso hanno infangato pure san valentino, portando la logica di lotta dentro il simbolo dell'amore. Soft-power mondialista, strumentalizzazione, occupazione di tutti i luoghi immaginari popolari, dalla nazionale di calcio al 14 febbraio. Questi fanno politica aggressiva, altro che difesa delle donne, è una guerra contro di voi. Con la Littizzetto che vi spara. Sveglia. Ogni giorno un padre separato si suicida, ogni giorno tre uomini muoiono nei cantieri (dove non esistono quote rosa), eppure nessuno ne fa una questione di genere. Oltre al fatto che esistono anche omicidi commessi da donne. La sessualizzazione della violenza è una forzatura politica.