Sylos Labini dà la voce al D'Annunzio di «Cabiria»

Parte domani l'undicesima edizione del «Busto Arsizio Film Festival», quest'anno intitolato «L'altra faccia della medaglia». La scelta del tema (che richiama il Vangelo secondo Matteo) tende a riconsiderare i temi fondanti della vita e della società oltre le apparenze. Si tratteranno quindi i temi della libertà di opinione, della laicità, dell'autentico significato della libertà dell'uomo. Domani alle 21 si parte con la consegna del premio Platinum alla carriera a Francesco Rosi, ritirato da Paolo Genovese.
Domenica alle 21, al Cinema Teatro Sociale di Busto Arsizio (Va), evento speciale con la proiezione di Cabiria, film del 1914 di Giovanni Pastrone. La pellicola viene proiettata in un'inedita veste con le didascalie interpretate dall'attore Edoardo Sylos Labini e musicata dal DJ set di Antonello Aprea. «È la prima volta che il Museo del Cinema di Torino - racconta Sylos Labini - presta una copia del film. Io, nei panni di D'Annunzio, reciterò le didascalie che lo stesso Vate scrisse, dietro lauto compenso, per far fronte ai debiti. Sarà un esperimento interessante con le musiche mixate da Aprea che spaziano da Wagner a Timo Mass, da Chopin ai Pink Floyd. Cabiria è il film più famoso della storia del muto, ed il primo in cui compare la figura di Maciste, che era interpretato dallo scaricatore di porto genovese Bartolomeo Pagano». Sylos Labini arriva a Busto Arsizio dopo il successo della prima tranche del suo spettacolo Gabriele D'Annunzio tra amori e battaglie dove interpreta il Vate. «Riprenderemo a settembre - ricorda Sylos Labini - inaugurando la stagione del Teatro Manzoni a Milano».
Tra i film in concorso a Busto Arsizio ci sono Tutti i rumori del mare con Malika Ayane e Rocco Siffredi; Tra cinque minuti in scena di Laura Chiossone e Itaker di Toni Trupia.