La finale di X Factor

I quattro finalisti (Michele, Violetta, Aba e gli Ape Escape) si sfidano al Forum di Milano. Diretta free anche su Cielo

Ognuno per sé e la strizza da palcoscenico per tutti alla finale di X Factor. Violetta, la ragazza dell'ukulele (affiancata dal giurato Mika, rivelazione televisiva d'autunno), Michele, il diciannovenne «tesorino» in quota Morgan, gli Ape Escape, unico gruppo della finale, promosso da Simona Ventura e l'ultima rivelazione dopo una serie di cadute e rinascite, Aba (protegé di Elio) hanno ammesso che, con la tutta la stima per i colleghi, voterebbero se stessi. E ognuno di loro, chi più chi meno, ha confessato una innegabile fifa da palco. Il fatto è che Sky e la Freemantle media hanno scelto l'arena al chiuso più grande in Italia (insieme al romano Palalottomatica) per trasmettere la finale del talent show: il forum di Assago, capienza 8000 spettatori. Per l'occasione è stata preparata una scenografia super tecnologica, con un palco a forma di X. Unico rammarico: a quanto pare non ci sarà la Superband dal vivo ad accompagnare i concorrenti. Si comincerà alle 21,10 su Sky Uno Hd e in chiaro su Cielo (con qualche polemica da parte degli abbonati della pay tv). Le manche saranno tre, per prima l'esibizione con uno degli ospiti della serata, che per questa finalissima saranno Elisa, Marco Mengoni, Giorgia e Mario Biondi, con le due guest straniere Woodkid, e, per la gioia di grandi e soprattutto piccini, gli One Direction. Seguirà il brano inedito, e si chiuderà con una canzone scelta per l'occasione. Intorno a mezzanotte sapremo il nome del vincitore.

Intanto gli organizzatori, molto soddisfatti, snocciolano i dati d'ascolto: 1 milione e 300 mila spettatori medi a puntata (+22% rispetto all'edizione 2012), otre 1,4 milioni di tweet, 755 mila download per l'app X Factor. Anche se in questa giornata fa testo soprattutto il momento thrilling per i finalisti proiettati in poche settimane dalla condizione di perfetti sconosciuti a quella di papabili per un contratto discografico con la Sony da 300 mila euro. «Sono diventata quasi un'altra persona - ha raccontato Violetta durante le ultime prove di ieri al Forum -. Mi sembra di aver bruciato cinque anni di vita in due mesi: non puoi non uscire profondamente cambiato da un'esperienza del genere». E Michele, che all'incontro stampa si è dimostrato assai determinato, lato del suo carattere che in Tv emerge poco: «Finora ho solo suonato nelle migliori pizzerie, con un pianista. Chiaro che un palco del genere va vissuto come un concerto, non come un programma televisivo». Anche per Tony degli Ape Escape «l'obiettivo non è vincere, ma innanzitutto cantare bene». Sarà, ma comprensibilmente l'ambizione di tutti è affermarsi come voce, magari anche come autore di canzoni. La più determinata in questo senso sembra Aba, che presenterà l'inedito Indifesa, con un testo in buona parte suo. «È la prima volta che scrivo un testo intero, ci ho messo mezz'ora. Alla fine Alberto Tafuri, Elio, e quelli della Sony, hanno cambiato pochissimo». Sulla sponda opposta Michele, che si è fatto scrivere da Tiziano Ferro e Sergio Vallarino il suo La vita e la felicità. «Ho tante canzoni nel cassetto, ma è bene che per ora rimanga chiuso - ironizza -. Le mie capacità di scrittura per ora sono limitate allo stile “pestoni sul piano“». Un approdo autoriale si profila, magari più in là anche per Violetta: «Compongo in stile country folk, un genere non molto adatto alle platee italiane, che amano testi un po' più profondi». Per ora il suo Dimmi che non passa è firmato, testo e musica, da Christian Lavoro. Invece l'inedito degli Ape Escape, Gli invisibili è una co-invenzione del gruppo con Andrea Bonomo e Gianluigi Fazio. Di questa edizione del programma resta una costruzione più spettacolare centrata sui molti oggetti scenici (dalle parrucche in poi) dei giurati. E una formula sempre più tv oriented che ha mostrato di funzionare, sia dal punto di vista degli ascolti, sia da quello dell'innovazione.

Commenti

vince50

Gio, 12/12/2013 - 10:02

Vergogna,in italia bisognerebbe cercare e apprezzare ben altri talenti,piuttosto che questi quattro pirla fruttati per fare soltanto spettacoli da dementi.