Tante mostre dai manoscritti ai costumi

Non mancano le mostre d'arte e le disamine storiche, per commemorare l'anniversario di quest'anno. A Londra la brillante rassegna «Shakespeare in Ten Acts» alla British Library (fino al 6 settembre) illustra dalla prima rara edizione in folio delle opere la costante trasformazione del canone shakesperiano. Dal successo del primo «Amleto» al Globe Theatre nel 1600 alla celebre scatola astratta del «Sogno di una notte di mezza estate» di Peter Brook nel 1970. Sono descritti i momenti salienti con «La tempesta» nel 1610, la prima donna a calcare la scena nel ruolo di Desdemona nel 1660, il primo Otello nero, il celebre Ira Aldrige, nel 1825. A Compton Verney, elegante dimora georgiana non lontana da Stratford, la rassegna «Shakespeare in Art: Tempest Tyrants and Tragedy» (fino al 19 giugno) con una settantina di opere esalta l'iconografia shakesperiana attraverso i secoli, dall'incisione di Hogarth di David Garrick in «Riccardo III» alla morte di Ofelia di Millais, alla visione di Füssli delle streghe del «Macbeth». Mentre a Stratford stessa la riapertura del teatro-studio The Other Place propone anche uno spazio dedicato all'immenso fondo di 30mila costumi per la prima volta esposti al pubblico.

AFP