A Tavernier un Leone d'Oro senza sorprese

Al regista lionese Bertrand Tavernier, autore tra i più eclettici del cinema francese degli ultimi quarant'anni, verrà assegnato il Leone d'oro alla carriera, alla 72esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre 2015). A quasi settantaquattro anni, Tavernier vanta una lunga carriera, cominciata come critico cinematografico dei Cahiers du Cinéma e poi come sceneggiatore. Il suo debutto alla regia risale al 1974, con L'orologiaio di Saint-Paul ed è Orso d'Argento alla Berlinale. Dal noir Colpo di spugna alla commedia sentimentale Una settimana di vacanze , dal film in costume La Princesse de Montpensier al bellico Laissez-Passer , molti i generi praticati da Tavernier. Per Alberto Barbera, Direttore della Mostra del Cinema, egli «non è riconducibile alle istanze più radicali della Nouvelle Vague , nonostante le iniziali frequentazioni critiche di alcuni fra i suoi esponenti. In Tavernier, l'importanza attribuita alla dimensione artigianale del mestiere si compenetra di amore per il cinema classico americano e innata passione per i temi politici e sociali». Di recente, ha colpito il suo Quay d'Orsay , tratto dall'omonimo fumetto di Abel Lanzac, alias Antonin Baudry, membro di gabinetto dell'ex- ministro degli esteri francese Dominique de Villepin(2002-2004), all'epoca del presidente Chirac. «Tutti i ministri che lo hanno visto, lo hanno trovato corretto: mi sono ispirato ai registi italiani capaci di fare commedia con gli aspetti più veri della vita», commenta Tavernier.

Di Venezia il regista è assiduo: due volte in concorso al Lido, nel 1986 con A mezzanotte circa (Oscar per la colonna sonora e nomination per il protagonista, il sassofonista Usa Dexter Gordon) e nel 1992 col poliziesco Legge 627 . Orso d'Oro a Berlino con L'esca (1995), uno dei suoi migliori «polar» e Premio per la migliore regia a Cannes 1984, per Domenica in campagna . Alla Mostra di Venezia Tavernier selezionerà anche alcuni titoli rari,o dimenticati, presentandoli prima delle proiezioni.

Commenti
Ritratto di charry_red_wine

charry_red_wine

Mer, 11/03/2015 - 13:09

quando vidi Round Midnight scopri che il jazz era una palla mostruosa.. grazie Bertrand per avermi costretto al metal