Taylor Swift chiude la sua app "The Swift Life" per violazione di copyright

La pop star ha dovuto chiudere la sua app "The Swift Life" perché il nome era già stato registrato e depositato, dal 2008, da un negozio di consulenza informatica che ora è in grave crisi perchè i suoi affari sono precipitati in seguito alla causa intentata dalla cantante che pretende un risarcimento danni milionario

Taylor Swift ha fatto chiudere il negozio “S.L. Swiftlife Computer Services” per violazione di copyright. Il proprietario, Patrick Lloyd Yves Bénot, che svolge servizi di consulenza informatica a New York, ha ribattuto a sua volta citando Taylor Swift in tribunale perché secondo i documenti ottenuti da The Blast, l'uomo sostiene che la pop star non ha dimostrato di aver subito alcun danno a causa del suo marchio, nega tutte le accuse di frode e richiede che la sua registrazione del marchio non venga cancellata perché è stata la Swift in realtà a danneggiarlo e non il contrario.

La cantante ha affermato che Bénot ha registrato il suo marchio facendo dichiarazioni ingannevoli ai registri di copyrighting e che non intende legare il suo nome a quello che ha definito “un negozietto di periferia” e pretende, oltre alla cancellazione del marchio, anche il pagamento delle spese legali. Bénot ha dimostrato in aula che "SwiftLife Computer Service"s è stato lanciato nel 2007 e afferma che nel 2008 ha registrato il marchio "SwiftLife".

I problemi sono iniziati quando molti anni dopo Taylor Swift ha lanciato la sua app, "The Swift Life", che secondo Bénot è un marchio non solo già registrato a suo nome, ma che ha portato la sua compagnia, un tempo ai vertici di Google quando un utente cercava "SwiftLife", a finire molto in basso nell’indicizzazione, con conseguente danno economico.

Bénot sostiene di essere stato inondato dalle e-mail dei fan della Swift che hanno confuso la sua compagnia con la sua app. La cantante alla fine su sentenza di un giudice ha dovuto chiudere la sua app, ma non si arrende e come per vendetta pretende ugualmente un risarcimento danni milionario che manderà in bancarotta il consulente informatico che cerca di difendersi come può contro il team agguerritissimo di costosi legali assunto dalla Swift alla ricerca di ogni cavillo legali che possa dare ragione alla cantante. Ora la parola spetta al giudice.

Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it?