Telekabul si rinnovaRaitre prende il Voloal posto della Dandini

Da domani in seconda serata: lo show vorrebbe raccontare la società senza ideologismi. Anche se la lista degli ospiti lascia supporre il contrario...

Dunque, Fabio Volo, la leggerezza fatta presentatore. Al posto di Serena Dandini, la pesantezza fatta presentatrice. Un cambio che, se non può definirsi epocale, è parecchio significativo. Perché non è solo una modifica di palinsesto, non è solo un cambio di volti, non è solo l’esperimento di un nuovo programma, ma è un tentativo - vedremo nei fatti se reale - di superare vecchie logiche. O, come riassume il direttore di Raitre Antonio Di Bella, di mettersi «al passo con i tempi. Che sono il post-berlusconismo, il post-ideologismo, il post-partitismo». Perché chi resta indietro, chi resta ancorato ai vecchi schemi rischia di finire chiuso in una nicchia come sta accadendo alla squadra de La7, in buona parte trasferita da Raitre, Dandini in testa. In sostanza, basta denuncia arrogante e satira politicamente a senso unico e «spazio a una lettura della quotidianità attraverso leggerezza, ironia ed eleganza». Certo è che a scorrere i nomi che compongono la lista degli ospiti («con cui dialogare di come cambia il mondo») vien da chiedersi se gli intenti di uscire da logiche marcatamente a sinistra verranno rispettati: dal saggista Jeremy Rifkin al filosofo del linguaggio Noam Chomsky, all’economista Latouche a, per venire agli italiani, Baricco, Jovanotti, Battiato, Daniele Silvestri. Il tutto sta nel vedere come saranno intervistati e con che spirito.
Comunque, in sostanza, come sarà il programma? Intanto si intitola Volo in diretta e andrà in onda da domani in striscia al mercoledì, giovedì e venerdì in seconda serata sul terzo canale, quella appunto appaltata per anni alla Dandini, che pareva inespugnabile nonché non più «riempibile» dopo la chiusura di Parla con me. Ora: non è che Fabio Volo (l’eterno ragazzo che più l’ascolti, più lo guardi con quel suo sorriso beffardo, più ti chiedi come faccia a vendere milioni di copie in libreria e a macinare migliaia di spettatori al cinema), spieghi molto. Però l’idea sarebbe questa: «Vogliamo parlare delle cose di tutti i giorni, del mondo in cui viviamo e di come sta cambiando senza prenderci troppo sul serio. Che non significa superficialità». Anche perché lui è un maniaco del lavoro, della precisione e controlla ogni minimo dettaglio. «Un programma - continua - che guarda avanti in un Paese, il nostro, molto nostalgico: che si lamenta sempre ma quando le cose cambiano, dice che era meglio prima».
Insomma Volo, al solito, ci mette dentro tanto del suo vissuto e mette giù un programma che richiama ingredienti dei suoi viaggi per Mtv (da Barcellona a Parigi), dei suoi libri, delle piccole cose che vede tutti i giorni per creare un incrocio - scherzano i suoi autori - tra un Late Show e il Muppet show.
Alla fine si vedrà se veramente si vogliono superare gli ideologismi mettendo insieme un programma accattivante che regga la continuità di una messa in onda trisettimanale. «Di una cosa sono sicuro - continua lui - se andrà male l’unico colpevole sarò io». Certo, viste le premesse (tutto ciò che fa, dai libri, ai dischi, ai film, alla tv, si trasforma in oro) c’è da aspettarsi buoni risultati. Ma di questi tempi, in Tv, è tutto molto rischioso. La scenografia (negli studi Rai di via Mecenate a Milano), bella e molto movimentata, c’è. Il collegamento agli immancabili social network, pure. I servizi girati in tutto il mondo pure. La prima puntata, il 21 aprile, prenderà spunto dal primo giorno di primavera, il risveglio: vedremo se lo sarà anche per Telekabul.
Commenti

bruna.amorosi

Mar, 20/03/2012 - 09:41

forse anche i più komunisti dei komunisti hanno capito che quelle trasmissioni le guardiamo noi BERLUSCONIANI per seguitare a votare più convintamente BERLUSCONI .

bruna.amorosi

Mar, 20/03/2012 - 09:41

forse anche i più komunisti dei komunisti hanno capito che quelle trasmissioni le guardiamo noi BERLUSCONIANI per seguitare a votare più convintamente BERLUSCONI .

sorans99

Dom, 25/03/2012 - 00:35

Gentile bruna.amororsi, sì, è vero, vedendo telekabul, c'è la (triste) conferma di quanta gente c'è, imprigionata nel morso dell'invidia per non capire che il socialcomunismo è la rovina della società.