La tendenza

Milano Bei tempi quando Valeria Marini era costretta (già: costretta) ad affittare un jet privato per riuscire a soddisfare tutte le richieste per la notte di Capodanno: un’oretta in un locale qui, un’oretta là e vai con i cachet. Tra l’altro, ne valeva la pena: per la serata di fine anno addirittura triplicavano. Adesso le cose sono cambiate e mica perché i vip (o presunti tali) sono meno vip (anche se sempre presunti tali). E’ proprio cambiata la tendenza e i veglioni in discoteche o locali con ospiti celebri o conosciuti sono sempre meno frequenti proprio perché il pubblico è meno recettivo. Insomma, si è stancato. E poi, vabbé, c’è pure la crisi che, quantomeno psicologicamente, riduce l’entusiasmo voyeuristico di chi vuol brindare di fianco a una celebrità. “Il mercato è cambiato - spiega Beppe Pettinato, uno che nel settore la sa lunga - oggi sono molti meno i personaggi leader sui quali i gestori di locali pubblici o le comunità locali sono disposti a investire». D’accordo, resistono ancora megaeventi come quello di Radio Deejay a Jesolo Lido, con Dario Ballantini, Platinette e Albertino, Lele Mora brinderà alla discoteca Roy di Benevento (lontanissima da Cortina, dove l’hanno bandito) e l’immancabile processione di celebrità sfilerà in piazza Fellini a Rimini per la diretta di Raiuno con Fabrizio Frizzi: da Fausto Leali alle Divas passando Simona Bencini, Luisa Corna e naturalmente Little Tony. Ma, quasi a scandire il decennio che cambia, c’è meno fermento in giro. E naturalmente meno cachet. Ora difficilmente superano i cinquemila euro, cifra che, secondo le indiscrezioni, suppergiù vale l’arrivo del tronista Marcelo Fuentes, di Francesca Cipriani o della esuberante Francesca Fico e di tutta quella cospicua frangia di gieffini che da un decennio si aggira in cerca di serate. Quasi il doppio, sempre a sentire i beneinformati, dovrebbe costare il gettone per Nina Senicar. Ma le cifre sono queste, decisamente inferiori al passato. E i compensi come quello riservato al deejay Molella (pare settemila euro) sono rarità e, soprattutto, sono legati a una competenza e un peso di mercato nettamente diversi. In poche parole, siamo al voltapagina. E, come dicono i gossipari di lungo corso, ormai, pur di non restare disoccupati a casa, i cosiddetti personaggi sono disposti a comparsate persino in cambio di un cenone da condividere con amici. Ovvio, mancano i superbig. Tanto per dire, se Belèn Rodriguez accettasse di apparire, molto probabilmente le cifre lieviterebbero (invece è in vacanza alle Maldive). Idem per Michelle Hunziker. Ma a far gola - secondo gli addetti ai lavori - sono molto più i nomi più risparmiati dai rotocalchi, quelli insomma di cui c’è ancora fame. In fondo, la regola è questa: più visibilità e meno fascino. Più comparsate e meno folla in attesa. E’ il vademecum che ha consentito ai grandi divi di rimanere grandi per decenni, conservando intatto quell’allure che fa di un attore o di un musicista una autentica superstar. Ora invece sappiamo tutto di tutti e quindi che bisogno c’è di far la fila e pagare il biglietto per vedere qualcuno che tutti i giorni campeggia immancabile sul nostro pc o addirittura sul telefonino?