Il teschio si attualizza e diventa un «brand»

Tom Porta presenta scheletri con marchi e icone moderne

Davide FentL'associazione culturale SpazioPedraglio di Como presenta, fino al 25 febbraio, The Box, Beauty Overkill, ultima fatica dell'artista milanese Tom Porta costituita da una serie di opere raffiguranti teschi colorati e «brandizzati», di piccolo formato (40x50 cm), con marchi e icone del nostro tempo, da Facebook, alla Coca Cola fino alla bandiera degli USA. Nato a Milano, Tom Porta mostra fin dall'infanzia una forte attitudine verso il disegno e le arti in generale. Si diploma Maestro d'Arte ed inizia una carriera di successo nell'illustrazione e nella fotografia. Un artista che ha vissuto in Italia, Germania, Francia, Giappone e Stati Uniti e, fin dagli albori del suo iter, ha scelto di fondere le esperienze di vita nella propria pittura. Dice Enzo Cucchi: «Il teschio non è una cosa spaventosa, è solo un elemento primario, elemento di conoscenza, la cosa più vecchia e tranquilla che abbiamo». Il teschio di Porta, già protagonista in altre opere dei suoi cicli passati, va visto come rappresentazione laica ed anarchica di vita/pensiero/azione/passione: marchi, artisti, opere d'arte, musica, cinema, oggetti e, soprattutto, miti sono così accostati a un teschio, ammonimento ironico, caustico quanto tremendo.