Testimonianze inedite e rare «Sulle tracce del Futurismo»In un documentario alcuni episodi e interviste da scoprire

Nel 1978 Marco Rossi Lecce ritrova tra le carte di famiglia un frammento di carta rosa, che si accerta essere lo stralcio di un articolo a firma di Filippo Tommaso Marinetti pubblicato nel 1916 in due puntate sulla Gazzetta della Sport e contenente un resoconto delle imprese compiute nel 1915 dall'8° Plotone del Battaglione lombardo VCA, dove militò un cospicuo gruppo di futuristi (Marinetti, Boccioni, Russolo, Sironi, Sant'Elia, Erba, Bucci, Funi, Piatti). Dalla scoperta di questo documento mai citato dalle fonti né dagli storici nacque l'idea di intervistare con il video-tape testimoni oculari e protagonisti ancora in vita del movimento, per far luce su episodi ignorati del Futurismo. Il progetto, realizzato nel 1979-80 da Marco Rossi Lecce in collaborazione con Enrico Crispolti, ha prodotto una documentazione audiovisiva d'inestimabile valore, contribuendo a puntualizzare e chiarire intendimenti e vicende di un'avanguardia artistica, che fu anche un'epopea generazionale di arte e vita.
Nel 2008, in occasione del Centenario del Futurismo, l'Archivio Carlo Erba restaura il girato originale e realizza il documentario Sulle tracce del Futurismo, arricchendo di approfondimenti e nuove interviste i contributi più significativi e/o innovativi: la distruzione delle sculture in gesso di Boccioni e il rocambolesco recupero di «Sviluppo di una bottiglia nello spazio» raccontate da Marco Bisi, figlio della pittrice Adriana Bisi Fabbri (cugina di Boccioni); il rapporto, ancora tutto da indagare, tra Boccioni e Giannetto Bisi nella sperimentazione del mezzo fotografico; la registrazione audio-video (a oggi unica) di declamazioni futuriste con l'interpretazione di Tullio Crali di due opere di Marinetti, «Zang Tumb Tumb» e «La morte della mula»; la guerra d'avanguardia e i rapporti dei futuristi con il socialismo e con Mussolini; l'attività della Galleria Futurista di Giuseppe Sprovieri.
Documentario e il girato originale (4 ore completamente inedite) costituiscono dunque un materiale prezioso e unico e sono stati proiettati, per la prima volta insieme, durante il convegno «Eredità e attualità del Futurismo». curato da Giancarlo Carpi e Antonio Saccoccio, che ha avuto luogo giovedì e venerdì al Centro culturale Elsa Morante di Roma.