Tiziano Ferro vince la causa per diffamazione

Il tribunale civile di Roma ha dato ragione al cantante di Latina stabilendo un risarcimento di circa 15 mila euro

Il cantautore Enrico Nascimbeni è stato condannato per aver diffamato il collega Tiziano Ferro. A deciderlo è stato il tribunale civile di Roma stabilendo un risarcimento in favore del cantante di circa 15 mila euro.

I fatti risalgono al 2010, quando Tiziano Ferro in una intervista al settimanale Vanity Fair, oltre a dichiarare pubblicamente il proprio orientamento sessuale, raccontava una storia di privazioni sentimentali, di dolorose rinunce frutto di profondi conflitti interiori ed invocava la speranza di poter godere in futuro di una vita sentimentale sempre inseguita e mai avuta. "All’indomani delle rivelazioni di Tiziano Ferro -si legge in una nota dell'ufficio legale del cantante- Enrico Nascimbeni rilasciava diverse interviste in cui, affermando il falso, smentiva quanto raccontato dal cantante, attribuendogli una felice e duratura relazione sentimentale".

Nella sentenza il tribunale di Roma afferma che "il contenuto dell'intervista assume una valenza diffamatoria non tanto perchè attribuisce falsamente a Ferro l'esistenza di una relazione affettiva, ma perché mina la credibilità dell'artista ed ottiene l'effetto di screditare la sua immagine agli occhi dei lettori e del pubblico in generale, facendolo apparire come colui che aveva offerto a tutti una falsa rappresentazione di sè."