Tognazzi fa a pezzi il MeToo: "Papà lo avrebbero messo in galera"

Gianmarco Tognazzi parla con Cruciani e Parenzo della sua vita prima di sposarsi e delle donne del padre, Ugo, maestro indimenticato della commedia all'italiana

Gianmarco Tognazzi si scatena durante La Zanzara, la trasmissione condotta da Giuseppe Cruciani e David Pasenzo su Radio 24. L'attore racconta le sue passioni e i retroscena delle fiamme del papa Ugo. Ora è fedele, da quando si è sposato 15 anni fa: “Ma fino a mia moglie avevo anche cinque fidanzate contemporaneamente. Facevo il tour: una era a Milano, una a Torino, una vicino a Viareggio e due a Roma. Era un casino, non ricordavo a chi dicevo cosa”.

E il ricordo va immediatamente al padre, Ugo Tognazzi, maestro della commedia all'italiana e noto per essere stato sempre circondato da donne: “Sicuramente ci fosse stato il Metoo in quel periodo lo avrebbero messo in galera, ma non per maggiorenni o minorenni. Vero è che Ugo giocava di sponda, aspettava una grande disponibilità perché secondo me prendeva molto male l’ipotesi di essere rifiutato”.

Poi racconta un aneddoto su una delle tante storia del padre: “Una volta sul set si fece una, durante una scena in cui erano a letto, tra un cambio scena e l’altro, e lui azzardò l’avance. Ugo non si faceva tanti scrupoli. Ma erano tempi diversi. Non vi posso dire chi era, ma era consenziente sicuramente. Il Metoo porta avanti anche cose buone ma è pure fondamentalista, ormai non c’è più confine tra avance e molestia”.