Toh, che strano... Lo «Zapping» di Forbice rischia di sparire

Da domani su Radioraiuno si smette di fare Zapping. Per carità, è una pausa estiva. Ma al conduttore di Zapping, che è uno dei giornalisti radiofonici più seguiti e influenti d’Italia - per capirci: Aldo Forbice - non è stato rinnovato il contratto e quindi, a quanto si sente dire, c’è la possibilità che in autunno il programma ritorni senza di lui. Intanto riassumiamo: Zapping è stato ideato nel 1994 da Alberto Severi e Livio Zanetti, gigantesca mente radiofonica, ed è una finestra di attualità (anche politica) che ogni giorno attrae una enorme fascia di ascoltatori instancabilmente capaci di interagire, commentare, litigare. E fare opinione. Il merito, bisogna dirlo, è anche di Aldo Forbice, conduttore vecchia maniera (è classe 1940), molto austero e rispettoso e determinato. In diciotto anni ha radiografato tante crisi politiche, tante calamità naturali, tanti momenti di incertezza dell’opinione pubblica. Lanciando, oltretutto, forse la più grande quantità di campagne umanitarie che il servizio pubblico abbia mai lanciato: da quella per salvare il condannato a morte Joseph O’Dell nel 1997 passando per il rilascio dei detenuti politici a Cuba fino alla recentissima e ormai celebre «sforbiciamo i costi della politica». Forse quest’ultima è andata a battere dove il dente duole di più, se non altro perché ha raccolto ben 530mila adesioni, roba da legittimare un referendum popolare. Infatti, nonostante Forbice sia stato ricevuto anche dai presidenti di Senato e Camera (entusiasti), la politica si è trasversalmente indignata (già, succede pure questo). Convocata davanti alla commisione parlamentare competente, il direttore generale della Rai Lorenza Lei, si è fatta carico del problema (problema?), garantendone la risoluzione. Ora iniziano le vacanze. E sono in tanti (tantissimi) a sperare che la soluzione finale non sia quella di sforbiciare proprio Forbice.