Torna Karaoke, il programma cult che fu di Fiorello. Pintus sarà all'altezza?

Il comico di Colorado, reduce dal clamoroso tonfo sul palco dell'Ariston, sarà in grado di riportare il programma agli antichi splendori?

Scaldate la voce. Stasera inizia Karaoke. Anzi, ritorna. Eh già, perché questo è uno dei grandi ritorni di quest'anno: programma fenomeno degli anni '90, antenato di tutti i talent show. Ma fortemente anti-talent: Karaoke, infatti, invita chiunque ad esibirsi. Stonati, personaggi strani o veri e propri talenti, ce n'è per tutti i gusti. Certo, mancherà l'ingrediente fondamentale del successo di vent'anni fa, ossia, Fiorello. L'allora conduttore stregò le piazze di tutta Italia con una simpatia itinerante che suggellò l'inizio della sua carriera televisiva. Al suo posto ci sarà il comico Angelo Pintus, reduce dal clamoroso tonfo sul palco dell'Ariston. Resta da chiedersi: ne sarà all'altezza?

Pintus, infatti, è stato il secondo comico chiamato da Carlo Conti per il suo Festival di Sanremo. Esperienza non proprio felice, e, di certo, poco divertente, quella che il comico ha regalato al pubblico della kermesse canora. Si può parlare, senza aver paura di smentite, dei quindici minuti più agghiaccianti delle cinque serate. Gli applausi, che si sono contati su una mano (anche mezza), erano tiepidi e forzati. Per il resto, oltre a Pintus e Conti, sul palco era solo un lungo e tremendo silenzio imbarazzante. Insomma, uno di quei momenti mortificanti, soprattutto se l'intento era quello di far ridere. All'Ariston aveva esordito: "Voi non sapete chi sono, non mi conoscete ma i vostri figli invece mi amano."

Beh, ora sappiamo chi è. Quindi cosa ci sarà da aspettarsi da questo Karaoke in salsa Pintus?

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Anonimo (non verificato)