La tutela di William dietro il "sì" della Regina alla fuga di Harry?

Quella di Elisabetta II di preservare l'immagine della Corona sembra un'impresa titanica, eppure la Regina sembra stia riuscendo a sbrigliare la matassa con qualche compromesso per garantire un futuro tranquillo al regno di suo nipote

Il vertice reale di Sandringham della Famiglia Reale che si è tenuto ieri si è chiuso in modo inaspettato in base a quelle che erano le premesse. La regina, infatti, pare abbia dato il suo supporto alla fuga di Harry in Canada, concedendo un periodo di transizione, e il motivo potrebbe risiedere nella tutela della Corona, in particolare del principe William.

Il primogenito di Carlo e Lady D sarà re d'Inghilterra in un futuro non troppo lontano, già subito dopo sua nonna nel caso in cui suo padre dovesse abdicare per garantire ai sudditi un re giovane che dia continuità sul trono. Ha alle spalle una famiglia perfetta, almeno in apparenza. Sua moglie è amata dal popolo e non dà grattacapi alla regina. Il principe William incarna perfettamente l'immagine che la regina vuole dare della monarchia inglese. Alla luce di questo, è evidente che Elisabetta II voglia proteggere il nipote che salirà sul trono, tenendolo lontano dagli scandali della famiglia ed è un'impresa difficile ora che nell'occhio del ciclone c'è il fratello Harry.

Che la strategia di corte fosse incentrata sulla preservazione del principe William è apparso chiaro fin dalle prime ore del pomeriggio, quando il vertice era appena cominciato. In un comunicato congiunto, i due fratelli hanno voluto categoricamente smentire le voci circolate nelle ore precedenti su presunti casi di bullismo da parte di William nei confronti del fratello. Tra le tante indiscrezioni trapelate da corte, solo questa è stata meritevole di una smentita ufficiale, perché la nomea da bullo per un futuro re non è certamente positiva. In netta contrapposizione con l'immagine da bullo, nei giorni precedenti sono state attribuite a William alcune frasi benevole verso il fratello, che trasmettono senso protezione e un'immagine da “re buono” del futuro sovrano.

L'immagine pubblica dei due fratelli in questo momento è agli antipodi. Da una parte c'è il principe buono, mai fuori dalle righe, sempre impeccabile con una famiglia perfetta e una moglie che si è perfettamente calata nel suo ruolo di futura regina consorte. Dall'altra c'è il principe ribelle, che fin da ragazzino ha messo in imbarazzo la regina, che ha scelto di sposare una donna più grande di lui, un'ex attrice che non è stata in grado di plasmarsi al rigido protocollo di corte. In questo momento su Harry tutti possono dire qualunque cosa, anche i militari. Solo pochi giorni fa, infatti, un ex ufficiale dei Marines ha appellato il comportamento del principe Harry come "disgustoso", nonostante il principe sia attualmente capitano generale del corpo. Difficilmente ci potrà essere qualcuno che abbia il coraggio di pronunciare qualcosa di simile nei confronti di William.

Il consenso della regina all'uscita dalla Royal Family di Harry e di sua moglie va quindi visto come un tentativo di calmare le acque senza intaccare colui che nei prossimi decenni rappresenterà la monarchia. Anche perché sul vertice di ieri pesava la minaccia di un'intervista senza filtri di Meghan Markle, nel caso in cui gli accordi raggiunti non fossero stati graditi ai Sussex.