La tv ha perso ogni inibizione sessuale

Sempre più scene di sesso in televisione: ecco come le serie tv si sono trasformate, fino a rasentare l'hard

Nelle serie televisive statunitensi i contenuti sono sempre più per adulti? Pare proprio di sì, almeno stando a un articolo della BBC in cui vengono esplorati i cambiamenti all'interno della televisione, a partire da "I Love Lucy" ai giorni nostri. In particolare, la svolta pare essere avvenuta con "Games of Thrones”: tra le lotte per il potere e gli scenari tra storia e fantasy, c'è anche molto sesso, esattamente come in altri telefilm dei nostri giorni.

In pratica, agli albori della televisione perfino il sesso coniugale era un tabù, tanto che le camere matrimoniali mostravano due letti separati. Ci sono voluti decenni per affrontare tematiche come aborto, omosessualità e piacere femminile, che tanto viene scandagliato oggi in "Gray's Anatomy" o anche in "Orange is the New Black”, ad esempio.

Nel pezzo si parla infatti di serie drammatiche non esattamente incentrate sul sesso, da "Mad Men" sulla vita dei pubblicitari negli anni '60, a "House of Cards” su intrighi contemporanei di potere, fino a telefilm che hanno addirittura il termine «sesso» nel titolo. Come "Masters of Sex”, che racconta di un medico pioniere della sessualità in un periodo storico in cui perfino la libertà di scelta destava scandalo.

Secondo la BBC, tutto rientra in una "cinematografizzazione" della TV, tanto che l'articolo conclude con «questi spettacoli ci offrono innovativi, artistici e intellettualmente provocanti modi di sfidare le norme della società: è il tipo di intrattenimento per adulti per cui vale la pena restare a casa piuttosto che andare al cinema».

In Italia, la situazione è un po' diversa: il sesso tout court, tradizionale per così dire, ha permeato da sempre la TV commerciale, anche se non sempre le serie televisive si sono adeguate a un trend generale che parte negli anni '80. Ma la tradizione italica in fatto di contenuti sulla sessualità affonda le sue radici nella letteratura latina, dai Canti Fescemnini a Marziale. Molte di queste serie statunitensi hanno già raccolto proseliti in Italia, proseliti che potrebbero aumentare di molto quest'autunno quando giungerà nel Belpaese anche Netflix. Cosa cambierà?

Commenti

Linucs

Lun, 27/07/2015 - 21:04

Se i produttori di 'sta roba fanno tutti rima con -berg, -stein e -witz, uno cosa deve pensare?

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Pajasu75

Mar, 28/07/2015 - 11:45

Saranno i tempi che cambiano, ma tutta questa ostentazione, di sesso ma anche di violenza, secondo me non porterà nulla di buono. Rimpiango i bei tempi di Happy Days, A-Team, Magnum-PI, SuperCar, Hazzard (ma quanto era bona Daisy Duke??), ecc...

Maver

Mar, 28/07/2015 - 23:29

Non accade nulla per caso.

chicolatino

Gio, 30/07/2015 - 08:37

l'articolo si e' chiuso in modo intelligente che offre gia' la risposta: appena anche in italia arriveranno netflix o hulu,l'utente a un modico prezzo (qui in Usa circa 8 dollari al mese,rinnovabile mensilmente a discrezione dell'utente e senza penali!) avra' SCELTA a portata d telecomando tra film,serie tv (fatte molto bene),show,etc, con possibilita' di sottotitoli:x chi vuole,e' uno dei migliori strumenti x imparare/migliorare un idioma!!