AL TWICKENHAM STADIUM Da Madonna a Beyoncé alla Hayek il glamour si mescola all'impegno

Londra. Dopotutto Gucci ha avuto l'idea giusta: organizzare l'evento più importante per (aiutare a) tutelare la parte più debole di tante comunità: le donne. «The sound of change live», andato in scena al Twickenham Stadium di Londra per oltre un miliardo di spettatori (in Italia trasmesso da SkyUno in diretta dalle 19 e anche in differita). A scanso di equivoci (qualcuno potrebbe pensare a una bieca manovra commerciale), il progetto Chime for change, ossia «darsi da fare per cambiare», è nato dalla mente di Beyoncé, popstar numero uno nel mondo (nella foto), di Frida Giannini (forse l'italiana più autorevole nel mondo della moda) e di Salma Hayek, supermega attrice hollywoodiana che non si tira mai indietro quando c'è da spendersi per migliorare la condizione femminile. «Lei ed io siamo state insieme nella campagna anti mine in Colombia lanciata a Los Angeles», conferma la Pausini. E quindi eri sera è andato in scena al Twickenham Stadium uno degli eventi più significativi dell'anno. Sul palco, come performer, megastar come John Legend o Beyoncé o Florence & The Machine e la stessa Pausini. E come presentatori, altri mostri sacri come Desmond Tutu, Freida Pinto, Gordon e Sarah Brown e James Franco. Un happening ben poco patinato e molto circostanziato: l'obiettivo è stato quello di creare più consapevolezza per l'educazione, la salute e la giustizia delle donne. Temi chiari. Temi spesso colpevolmente trascurati. «Non posso credere che non si possa fare qualcosa di più per questo problema», ha detto la Pausini ringraziando in poche parole chi ha avuto l'idea di questo megashow: Gucci e soprattutto Frida Giannini. Sembrerà banale, ma è anche un modo meraviglioso di confermare quanto forte sia l'italianità nel mondo (che spesso ci fa comodo trascurare).PG