Vanno all'asta Morandi, Savinio e Carla Accardi

La felice stagione della produzione artistica italiana del secondo Novecento

Il figurativo italiano si sta prendendo la rivincita. Ed era ora. Il mercato dell'arte è fatto di corsi e ricorsi e la produzione artistica italiana che ha nutrito il secondo Novecento sta vivendo una felice stagione: lo dimostrano l'andamento delle fiere di settore (vedremo se anche Art Basel, tra poche settimane, confermerà la tendenza) e soprattutto le ultime aste. Ne parliamo con Sonia Farsetti, che negli uffici di Farsettiarte di Prato sta mettendo a punto gli ultimi dettagli dell'asta di arte moderna e contemporanea fissata per il prossimo 8 e il 9 giugno. In questi giorni i lotti sono in esposizione, per un esame diretto e per un confronto con gli esperti della casa d'aste: «È un periodo positivo per l'arte italiana moderna e contemporanea: ha sedotto i collezionisti più attenti», dice. Concentrati nelle grandi città del centro-nord, con una passione per l'arte che trascende l'investimento finanziario e la speculazione, i collezionisti italiani si conquistano con la fiducia: «Con alcuni clienti si è creato un rapporto molto personale: negli anni abbiamo visto crescere collezioni importanti». Gli anni non sono pochi, considerato che la casa d'aste toscana, con gallerie anche a Milano e Cortina, è stata fondata da Franco e Frediano Farsetti nel 1955: con quattro vendite, due dedicate all'arte antica e dell'Ottocento e due all'arte moderna e contemporanea, movimenta circa tremila opere ogni anno.

Abbiamo sbirciato tra i lotti della prossima asta e nella top list delle opere di maggior interesse di vendita spiccano, appunto, diversi lavori figurativi come una pregevole Natura morta di Giorgio Morandi risalente ai primissimi anni Quaranta (stima fra i 600mila e gli 800mila euro), che incanta chi ama le atmosfere sospese e umbratili del pittore bolognese cui spetta il merito di aver rivoluzionato il modo di dipingere (e dunque di percepire) le bottiglie e i comuni recipienti domestici. Dall'intimità di casa Morandi all'estro di Alberto Savinio, il fratello del più celebre Giorgio de Chirico: compositore, drammaturgo, scenografo, critico musicale, Savinio fu anche raffinatissimo pittore metafisico e surrealista. In asta Les anges batailleurs e Pégase, entrambi del 1930 (la stima di ciascuno si aggira tra i 200 e i 300mila euro) e di forte impatto visivo. Nostra signora del calligrafismo Carla Accardi, con la sua suggestiva Lotta di polipi di metà degli anni Cinquanta accontenterà, insieme ai lavori geometrici di Dadamaino, chi invece predilige l'astrazione e c'è spazio anche per le firme degli arti-star che non passano mai di moda: all'asta un pastello su carta di Basquiat e un disegno erotico degli anni Sessanta firmato da Pablo Picasso.