Varchi attivi e no della lingua italiana

di Massimiliano ParenteImmaginate di trovare una porta aperta con l'indicazione «PORTA CHIUSA», un'altra chiusa vicino la quale è scritto «PORTA APERTA»: potrebbe essere un quadro di Magritte, un'opera dadaista di Marcel Duchamp (che esiste davvero, una porta sempre aperta e sempre chiusa, incardinata tra due stanze: se chiude il bagno apre il soggiorno, se chiude il soggiorno apre il bagno). È quanto trovano ogni giorno gli automobilisti che entrano nelle ZTL delle città italiane, le Zone a Traffico Limitato, ossia grandi cartelli luminosi che segnalano il «VARCO ATTIVO» o, viceversa, il «VARCO NON ATTIVO». Attenzione, se il varco è attivo non potete passare, pena multa salatissima, mentre se non è attivo, potete passare. Qualcosa non torna, lo avranno fatto apposta per confondere le idee? Io, sarà che guido poco e male e quando mi sposto prendo un taxi, mi pongo poco il problema, ma quando mi capita ogni volta mi ci incarto: devo passare o non devo passare? Non bastava scrivere «VIA», «STOP»? Oppure, più semplicemente, un disco rosso e uno verde? No, troppo semplice. In ogni caso, definizione di «varco» del dizionario Treccani: «Soluzione di continuità in una linea o struttura di sbarramento, che consente il transito a persone o mezzi di locomozione». Quindi, se la soluzione di continuità è attiva, potete varcare, se non è attiva, non potete varcare. Citazione da Dante: «Io vedea di là da Gade il varco Folle d'Ulisse». Che vedea? Varco Folle D'Ulisse attivo o non attivo? Citazione da Montale: «Il varco è qui?», che forse già sospettava la confusione dei varchi futuri. Insomma, la legge non ammette ignoranza, ma vale da ambo le parti, quindi io sarei per contestare ogni multa di penetrazione in una ZTL con un dizionario di lingua italiana. Mi stupisce come non abbiano applicato la stessa logica inversa in ogni campo, per esempio al posto del divieto di sosta un «SOSTA ATTIVA» dove non potete sostare, mentre con «SOSTA NON ATTIVA» parcheggiate tranquillamente. O nei bagni pubblici: se un bagno non è occupato, aspettate fuori, se è occupato, entrate e sedetevi non sul water, ma su quello che ci si è già seduto prima perché si è sbagliato insieme a voi. Nel mondo gay genererebbe una confusione di ruoli inimmaginabile e pericolosa: attivo si presta alla penetrazione, non attivo, vale a dire passivo, no. Complottismi a parte, Pier Paolo Pasolini ci è morto, per un equivoco del genere.