Vasco nei cinema con il suo concerto rock «Smetterò solo se me lo chiede il pubblico»

Paolo GiordanoVasco in forma, non c'è che dire: ieri ha presentato il suo film Vasco tutto in una notte LiveKom015 e sembrava quello di trent'anni fa. Brillante. Affabile. Ispirato. Alle 20 il suo pubblico lo aspettava fuori dall'Odeon di Milano, una delle 280 sale in Italia nella quale fino a domani sarà trasmesso con prevedibili sold out un po' ovunque (poi in vendita da venerdì).

Due ore e mezza di rock e backstage filtrate da 11 telecamere installate a Napoli in una tappa di quello che lui stesso ha definito «il tour dei topless e dei record». Ma prima era passato a Radio Italia per farsi intervistare dalla brava Paola Gallo davanti a una platea di fan in adorazione. E in queste situazioni Vasco dà il meglio. Scherzoso: «Ho iniziato a cantare per imitare Patty Pravo, non pensavo neppure fosse italiana» (e la imita benissimo). Ottimista: «Si pensa sempre che il meglio sia già passato. Ma la vita è sempre piena di sorprese». Nostalgico: «All'inizio mi esibivo davanti a un pubblico ostile e dovevo convincerlo che lo facevo divertire: le canzoni che ho scritto sono nate dalla rabbia che avevo dentro». Visionario: «Negli anni '80 dicevano che diffondevo messaggi negativi. Ma il pubblico capisce le mie parole perché le ha già dentro». Fino alla promessa finale: «Farò concerti finché il pubblico non si stanca». E c'è da fidarsi.