Viaggio a Chicago per rinnovare la storia

Alcuni lettori ci hanno scritto per avere maggiori informazioni sui viaggi nelle terre del blues di cui parlammo nel mese di gennaio. Il percorso più allettante, per cui sono disponibili ancora alcuni posti, è quello che si intitola Sweet Home Chicago (dal celebre blues di Robert Johnson riportato in auge in versione elettrica e danzereccia dal film Blues Brothers) che si terrà dall'8 al 13 giugno (informazioni a Sky Walk viaggi). Nella «città ventosa», patria del blues elettrico di Muddy Waters e di tutti i suoi adepti, si potrà assistere al Chicago Blues Festival, una delle vetrine più importanti per il blues dal vivo e visitare i famosi club dove hanno suonato tutti i grandi, dal pianista Otis Spann a John Lee Hooker (anche lui veniva dal Mississippi ma faceva parte della scena di Detroit) a Buddy Guy. A fare da guida ai visitatori ci sarà Marino Grandi, direttore della rivista Il blues e storico conoscitore di Chicago. «Manco da 23 anni - riflette Grandi - ma certe cose non cambiano mai, come il Jazz Record Mart, il negozio del produttore Bob Koster che propone il meglio del jazz e del blues di tutte le epoche. Nel mondo del blues c'è un po' di stasi anche se la scena di Chicago è sempre vivace con nuovi personaggi come Toronzo Cannon e Rockin' Johnny, artisti che rifacendosi alla tradizione cercano una nuova strada. Ogni musica, blues compreso, deve evolversi mantenendo salde le radici». Amico storico dei musicisti italiani (molti suoneranno con lui al Festival) è Fernando Jones, leggenda musicale che cura la scuola «Blues For Kids» per avvicinare i giovani al blues.