Viaggio nelle paranoie (amletiche) di un hacker

Arriva "Mr. Robot" la fiction che meglio indaga le paure di un mondo on line

Quanto siamo liberi? Quanto le nostre scelte sono condizionate da poteri che nemmeno percepiamo? E, soprattutto, possiamo davvero ribellarci? Sono queste le domande archetipe che, riducendo la trama all'essenziale, formano l'ossatura quasi shakespeariana della serie Mr. Robot che da domani andrà in onda in prima serata su Mediaset Premium Stories (tutti i giovedì). Il protagonista Elliot Alderson (interpretato da Rami Malek) è in fondo un Amleto post moderno, è un principe degli hacker, la sua spada affilatissima è un computer portatile. Il suo regno, marcio sino al midollo, è la tecnologia di Internet che avrebbe dovuto portare ad una grande rivoluzione libertaria e non l'ha fatto. I suoi dubbi esistenziali sono, in forma più moderna (ce li racconta sulla poltrona della sua analista), gli stessi che travagliavano l'antico principe: «Tediosi, vieti, insipidi e non profittevoli sembrano a me tutti gli usi di questo mondo! Come l'ho a schifo! O schifo! è un giardino non sarchiato che va in seme; piantacce andate in rigoglio e grossolane lo posseggono tutto».Ovviamente questo nucleo antico - è sempre difficile trovarsi un'identità, scegliere se essere o non essere - il produttore della serie Sam Esmail lo ha mischiato alla cronaca dei nostri giorni che ci ha dimostrato che gli inganni non sono più rinchiusi a corte e le guerre di potere ormai passano dalla Rete: il caso Snowden, gli hackeraggi ai danni della Sony, le imprese di Anonymus... Il risultato - a parte due Golden Globe, tre Critics Choice Awards e qualche altro premio - è una serie magari un po' troppo complottista, ma di fortissimo impatto.Il nevrotico Elliot (non si ricorda un'interpretazione simile del disagio psichiatrico dai tempi di Norman Bates-Anthony Perkins in Psyco) di giorno lavora come ingegnere elettronico che si occupa della sicurezza di grandi società, di notte usa le conoscenze informatiche per combattere i cattivi. Di questi ha una sua personalissima e stranissima lista, fa sbattere in galera un pedofilo esattamente come libera la sua psicanalista da uno spasimante sposato che si finge single per tradire la moglie. Nel frattempo è decisamente infelice e continua a parlare con le voci che sente nella propria testa come se arrivassero dallo spettatore, oppure a farsi di una ben dosata soluzione di morfina. Poi però, come ad ogni Amleto che si rispetti gli compare un fantasma. In questo caso è un misterioso hacker che si fa chiamare Mr. Robot (Christian Slater). Mr. Robot e i suoi seguaci sono la F. Society. Il loro piano è distruggere gli archivi della Evil Corporation e così azzerare l'80 per cento dei debiti del mondo. Mr. Robot esiste davvero o sta soltanto nella testa di Elliot? E davvero il suo piano porterà giustizia e libertà o solo confusione? Al telespettatore scoprirlo. Del resto non è la domanda più interessante della serie. La domanda più interessante è, ha ragione Mr Robot: hanno hackerato la democrazia? Ognuno dia amleticamente la propria risposta.