Il viaggio a Reims più replicato del mondo

Da 17 anni, la replica dell'opera va in scena ininterrottamente

Un caso più unico che raro. Dove trovare un altro titolo d'opera che da diciassette anni vada ininterrottamente in scena nello stesso festival? E non parliamo qui di Traviata o Bohéme; ma di un titolo che, lungi dal possedere analoga popolarità, era anzi rimasto sconosciuto ai più per 160 anni, prima di essere clamorosamente riscoperto nel 1984 dal Rossini Opera Festival. Da allora Il viaggio a Reims di Rossini è divenuto non solo il fiore all'occhiello della prestigiosa rassegna pesarese, ma anche il più curioso caso di «replica infinita» del mondo dell'opera. «Pur essendo stato scritto per i più grandi cantanti dell'epoca di Rossini, e poi riesumato dai più grandi del periodo 1980 (Gasdia, Valentini, Ricciarelli, Raimondi, Ramey, Dara, Nucci) Il viaggio a Reims che dal 2001 ogni estate viene replicato a Pesaro è affidato ai giovani allievi dell'Accademia Rossiniana Alberto Zedda - racconta Elisabetta Courir (cui ogni volta spetta riallestire la regia originale di Emilio Sagi)- Ma non si tratta di una contraddizione. Semmai è la prova dell'alto livello di questi giovani interpreti. Eventuali loro acerbità, infatti, sono compensate da una freschezza trascinante e da talenti spesso sorprendenti: non a caso alcune star odierne del canto rossiniano, come Olga Peretyatko, Marianna Pizzolato o Yijie Shi, sono venute fuori proprio da nostri Viaggio a Reims».

Il ROF è l'unico festival al mondo impegnato nel recupero critico di partiture dimenticate e, contemporaneamente, al loro allestimento scenico. «Così ogni anno questo spettacolo diventa palestra di specializzazione per futuri cantanti rossiniani, nonché serbatoio cui direttori e registi attingono per gli allestimenti principali della rassegna». Tecnicamente lo spettacolo (in scena ancora questa sera, con un cast diverso per ciascuna serata) fu concepito da Sagi come una struttura agile, che consentisse molte repliche a basso costo: sullo sfondo d'un cielo azzurrino una passerella balneare occupata da sedie a sdraio accoglie gli interpreti della «cantata scenica» che Rossini musicò nel 1825 per Carlo X di Francia.

E il pubblico internazionale del ROF, notoriamente esigente, che accoglienza riserva ai giovani temerari? «Il fatto che il titolo sia replicato da 17 anni, e che ogni replica vada subito esaurita, perdippiù alla presenza di numerosi agenti teatrali, impresari e talent scout, conferma. Questo spettacolo è un successo senza fine».