Viareggio Festival del Teatro Canzone

Per ricordare l'anticonformismo pugnace e l'indole eretica di Giorgio Gaber la parola d'ordine è «traversalità». Ed è per l'appunto trasversale il «Festival del Teatro Canzone Giorgio Gaber» che si svolge - com'è ormai tradizione - domani e dopodomani a Viareggio. Per trent'anni gli spettacoli dell'artista milanese, nato da quella cultura popolare lombarda da cui sono emersi i vari Jannacci e Fo, ha avvicinato i territori culturali più diversi (con l'aiuto del poeta e pittore viareggino Sandro Luporini) avvicinando Nietzsche e Pasolini, Brel e Bertrand Russell. Da qui pagine memorabili per rabbia e sarcasmo come Polli d'allevamento, Dialogo tra un impegnato e un non so, Far finta di essere sani. Da qui, appunto, un repertorio sterminato di teatro-canzone che molti artisti in passato, da Laura Pausini a Maurizio Crozza passando per Paolo Rossi, hanno voluto celebrare al festival viareggino. Quest'anno, all'insegna della trasversalità più pura, ospite d'onore della rassegna, domani sera, sarà Patti Smith, la poetessa del rock che presenterà un attesissimo omaggio al Gaber cantautore sempre alla ricerca, come lei, di cambiare il mondo «anche con un solo accordo».
Più che di trasversalità si può parlare di scontro diretto se si pensa che domenica, dopo la grande ribelle del rock, ci sarà il re dei neomelodici Gigi D'Alessio, comunque in grado di stupire con la varietà delle sue ultime produzioni (vedi il festival di Sanremo con Loredana Bertè). E domani si alterneranno sul palco, nell'omaggio a Gaber, Samuele Bersani, il cantautore alternativo Dente, Nada (sempre più vicina al teatro-canzone), Noemi e Leonardo Pieraccioni. Domenica ci saranno il soul di Mario Biondi, Pacifico, Max Pezzali, Syria. Alla conduzione, Enzo Iacchetti passa il testimone a Rocco Papaleo.