A Villa Ada la voce "speziata" e "rara" di Malika Ayane

Il copyright degli aggettivi usati per descrivere le qualità di interprete dell'artista italo-marocchina è di Paolo Conte, suo fan dichiarato. Per Malika questa sera a Roma l'occasione di divertirsi e divertire in uno show estivo tutt'altro che minimalista con una «big» band di undici elementi.

Sarà pure vero che lei «d'estate muore un po'», come cantava in «Come foglie», brano scritto da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Ma di certo, al netto dei cangianti umori, non si fa mancare l'occasione per cantare dal vivo e ricercare il contatto con il pubblico (come ha dimostrato di recente in un contesto anomalo e «difficile» come quello della Stadio Olimpico dove il 26 maggio scorso ha cantato l'inno di Mameli prima della finale di Coppa Italia Roma-Lazio).
Questa sera Malika Ayane sbarca nel parco capitolino di Villa Ada (inizio concerto ore 22, prezzo biglietti 17 Euro al botteghino) per la rassegna «Villa Ada Incontra Il Mondo». Un appuntamento dal taglio gioioso ed estivo quello della cantante milanese che sarà accompagnata sul palco da una folta band-orchestra per uno show che si annuncia tutt'altro che minimalista. Davanti al pubblico romano proporrà i brani più famosi della sua carriera ed estratti dell'album «Ricreazione» ultima creatura dell'artista italo-marocchina. Un lavoro più discontinuo rispetto agli altri in cui emerge comunque una volta di più la sua personalità, la qualità della sua voce, la tecnica, la curiosità, la voglia di mettersi in gioco, sia pure sopra un tessuto di canzoni meno ispirate di quelle del passato.
Nel set romano ci saranno comunque le sue hit più gettonate, melodie sifosticate e ritornelli «chewing-gum» come «Tre cose», «Sospesa», «Feeling better», «Thoughts and clouds». Canzoni che restano appiccicate nella testa e dimostrano così di aver raggiunto l'obiettivo. Malika - che di recente ha anche avuto una esperienza da conduttrice radiofonica su Radio Due - è giunta ormai al terzo album. Il primo, inciso nel 2008, è «Malika Ayane» ed è subito disco di platino. Nel 2009 la cantante partecipa al Festival di Sanremo con il brano «Come foglie», con testo e musica di Giuliano Sangiorgi. Va ancora meglio nel 2010 con il brano «Ricomincio da qui», che si aggiudica il premio della Critica Mia Martini e quello della Sala RadioTv del Festival, trascinando l'album «Grovigli» ai primi posti delle classifiche. E poi il ritorno nel 2013 con due brani scritti entrambi da Giuliano Sangiorgi, «E se poi» e «Niente», il primo dei quali si classifica al quarto posto. Un percorso di successo che questa sera verrà raccontato attraverso le corde di una voce dotata di una potenza e un'estensione fuori dal comune - per Paolo Conte «Il colore di questa voce è un arancione scuro che sa di spezia amara e rara» - ma soprattutto benedetta da una inconfondibile personalità.