Virginia e Marica, la coppia che ha stregato il Festival

Originale la Raffaele-Sandra Milo, incantevole la modella Pellegrinelli. Primi verdetti: tra i giovani vince Lele

nostro inviato a Sanremo

Dunque prima i giovani (in gara). Poi i meno giovani (la giuria di qualità, presidente Giorgio Moroder). E in mezzo loro, la coppia reale Carlo Conti e Maria De Filippi, lui mitraglietta che manco Mentana e lei più posata ma osservatrice. La penultima serata del Festival, quella che consacra la meglio gioventù del Festival (Lele, ex di Amici, vincitore assoluto nella categoria nuove proposte, a Maldestro il premio della critica), è partita rilassata e scintillante, insomma con quella formula pippobaudesca che è la ricetta chiave del Festival e guai a chi la tocca. Signore e signori, Ron canta L'Ottava meraviglia. Inizia lui, finora uno dei grandi delusi, e poi a seguire Chiara, Samuel e un Al Bano stoico e monumentale soltanto per lo sforzo che fa.

Un inizio che smorza anche il caso televoto. Su Wikipedia per due giorni è apparso il dettaglio del flusso del televoto (sempre rimosso dopo 2 ore) ma Pagnoncelli della Ipsos ha smentito: «È totalmente falso. Domenica saranno resi i dati e vedrete com'è andata». Fine.

Poi all'Ariston è apparso lo spettro del terrorismo con Gaetano Moscato, il nonno eroe che ha perso una gamba per salvare il nipote Filippo sulla Promenade des Anglais a Nizza. Il governatore della Liguria Giovanni Toti ha ricordato anche le vittime delle foibe e dell'esodo. Alla De Filippi che gli chiede la sua canzone preferita, risponde con un prevedibile Nel blu dipinto di blu, prevedibile più o meno come l'intervento di Crozza (dopo la canzone di Ermal Meta). Crozza, che secondo indiscrezioni prenderebbe 30mila euro a puntata, appare nella finestrella stile Ballarò e fa ridere a modo proprio. La solita musica, e magari un tocco di originalità in più sarebbe gradita almeno stasera. L'imitazione di Nando Pagnoncelli della Ipsos con panel improbabili. Le battute sui conduttori («State talmente bene che guardandovi viene voglia di pagare il canone, ma a Mediaset»), sul governo Renzi («Cos'è rimasto? Nulla») e sul Sanremellum.

Forse, dopo che Michele Bravi conferma di crescere sera dopo sera con la sua Il diario degli errori, la sorpresa è Marìca Pellegrinelli, Marìca con l'accento sulla i, la moglie di Eros Ramazzotti che aveva ammesso senza problemi che, sì, lei è al Festival perché è «moglie di», mica perché è super bella e anche assai brillante. Ce ne fossero, e pazienza se canta una Guardando il cielo di Arisa che a suo marito saranno cadute le braccia. Poi tocca a quella che per Sisal Matchpoint, e per quasi tutti, è la favorita con quota 1,60: Fiorella Mannoia. Tempo di quello che il copione chiama snodino con Conti e De Filippi insieme in scena, e canta un notevole Clementino. A seguire l'ospite Antonella Clerici a bordo dello spot per il suo nuovo programma Standing Ovation e Lodovica Comello.

Ma è solo musica e il Festival vuole il brivido della risata. Eccolo: Virginia Raffaele.

Il meglio sul mercato. Spiazza tutti, non imita star o politici, non è la Versace come l'anno scorso sempre qui né Virginia Raggi come qualcuno aveva garantito. Ma usa uno stratagemma teatrale identico a quello che l'ha portata a imitare Carla Fracci: stavolta è una imprevedibile e azzeccata Sandra Milo. Pubblico in sala preso in contropiede. Quello a casa pure. Bravissima. Così brava che l'enfasi della sua performance (dal titolo del suo spettacolo replicatissimo) ha giocoforza avvolto anche Gigi D'Alessio e Paola Turci chiamati a cantare subito dopo. È stata lei il vero colpo di scena della penultima puntata e la sua abilità di sparigliare le carte si conferma un detonatore del suo talento. Tornerà poi, proprio come fa la «Marica con l'accento sulla i» con il vincitore dei Giovani, ad annunciare l'ultimo Big in gara, Alessio Bernabei. Poi i brividi.

Cantanti dai volti tirati. Discografici e manager sorridenti come soldati al fronte. Altri quattro Big fanno le valigie e tornano a casa perché oggi la finale sarà riservata solo a 16 cantanti. Perciò il passaggio di Robin Schulz con Shed a light è quasi indolore e le gag di Rocco Tanica volano via distratte finché non arriva la sentenza che chiude la puntata e apre l'ultima volata al podio.

Commenti

ilbelga

Sab, 11/02/2017 - 10:52

un grande spettacolo: dieci e un quarto ero già a letto. grazie Sanremo