Prima visione

Quando in Italia i film incassavano in sala, più che con sovvenzioni pubbliche e/o cessione dei diritti tv, soggetti brevi e sceneggiature secche confluivano nei film a episodi. I Mostri oggi di Enrico Oldoini è ricalcato su uno dei più felici film a episodi, I mostri di Dino Risi, e su I nuovi Mostri di Dino Risi, Mario Monicelli ed Ettore Scola, più recente, meno convincente.
Ai Mostri oggi manca dunque l’effetto-sorpresa. Eppure il paragone con altri film italiani recenti destinati al grosso pubblico gli resta ampiamente favorevole. Infatti qui non aleggiano né illusioni, né fatalismi, ma si osservano piccole vicende di piccola gente. Ricchi e poveri agiscono senza vergogna, non perché amorali, ma semplicemente perché convinti che ci si comporti ovunque così.
Emerge un popolo che alterna miseria materiale a miseria morale, ma che sa adattarsi a tutto, senza sdegno e perfino con senso dell’umorismo. La differenza rispetto a casi analoghi di altri popoli è che essi non sanno fare un film divertito, se non divertente.
A ispirare Oldoini sono episodi dei Mostri, adattati ai tempi. Oppure prelevati disinvoltamente da altri film: per esempio, la storiella della prostituta redenta dal fidanzato, immigrato turco, e vigorosamente ri-prostituita dai genitori italiani per mantenere un tenore di vita superiore a quello del turco. Esso viene dal prologo di In nome del popolo italiano, sempre di Dino Risi (1971): trentotto anni dopo resta credibile, anzi lo è più oggi di allora. Lo stesso vale con l’episodio degli antirazzisti che «ospitano» gli immigrati clandestini a pagamento, ammassati in una cantina... Il film esce oggi nelle sale. L’altroieri sui giornali c’era un episodio esattamente uguale.
La forza e la debolezza dei Mostri oggi è che ormai è difficile giudicare questi personaggi come li giudica il titolo. La recitazione - ci sono anche simpatici esordienti come Valerio Roselli - non calca la mano con loro; il trucco si astiene dall’imprimere le stigmati lombrosiane che avevano ai tempi di Risi. Insomma l’orrore non è più eccezionale: è banale.
I migliori redditi dei personaggi dei Mostri oggi, rispetto a quelli dei Mostri, non significano migliori uomini e migliori donne. A proposito, sono queste ultime a prendersi la rivincita sugli uomini anche nella gara al più indegno.

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