Prima visione

Tanta azione ma anche una buona dose di emozioni, personaggi secondari irresistibili ed un 3D che, per una volta, giustifica il prezzo rincarato del biglietto. Bentornata Disney che per questo Natale rivisita, con successo, la fiaba di Raperonzolo (quella dei Grimm), uno dei pochi classici della letteratura infantile che ancora mancava in un catalogo che ha già toccato quota cinquanta titoli.
Certo, rispetto alla Biancaneve di settantatré anni fa, che può essere considerata la madre di tutte le eroine disneyane, questa Rapunzel (come in tedesco) è decisamente meno ingenua, più sfrontata, con una parlantina che ti stende ed un fisico atletico. Manca solo che mandi sms alla velocità della luce per scambiarla per una ragazza dei nostri tempi catapultata, però, in uno scenario dove sognare non è solo utopia.
Rispetto alla versione dei Grimm cambia qualcosa ma non la sostanza. Una strega rapisce, dalla culla, la principessa Rapunzel perché i capelli color oro della bimba hanno il magico potere di mantenere, in eterno, la bellezza di chi li tocca; insomma, un lifting perpetuo a portata di spazzola. Convinta che la strega sia la sua vera madre e rinchiusa per diciotto anni in una torre con la compagnia del solo camaleonte Pascal (non dice una parola ma, come l’irresistibile cavallo poliziotto, strappa continue risate in sala, bel messaggio per tutti i cinepanettoni farciti di parolacce), la giovane usa la sua capigliatura, lunga ormai una ventina di metri, come se fosse, a seconda delle occasioni, una fune o un lazo. Fino a quando, un giovane ladro, spocchioso e presuntuoso come la star di un reality televisivo, irromperà nella sua vita e le farà conoscere il mondo e i suoi veri genitori.
Un film che ti riconcilia con il cinema, arricchito da una sceneggiatura che regala, alle piccole (ma anche alle mamme al seguito), risate e lacrime. Merito della sorprendente regia a quattro mani di Nathan Greno e Byron Howard capace di assemblare al meglio tante primizie. Animazione impeccabile esaltata dalla tridimensionalità (ma uscirà anche nella versione 2D), colonna sonora sicuramente orecchiabile, omaggi espliciti (La Bella e la Bestia, La Sirenetta) ed un doppiaggio in italiano (spiccano Laura Chiatti e Mario Biondi) convincente. Peccato solo che i maschietti gireranno alla larga da una storia decisamente tutta rosa.