Vittorio Sgarbi show: dal sesso in chiesa alla “scenata” da Santoro

"Abbiamo un parlamento di c... è una cosa inaccettabile. Uno come Razzi è stato lanciato in politica da Antonio Di Pietro che reputo il male peggiore"

Vittorio Sgarbi, si sa, è incontenibile. E lo sanno bene anche i vari presentatori (televisivi e radiofonici) che continuano ad invitarlo in trasmissione per gonfiare i numeri degli ascolti. Perchè, ormai è una certezza, il critico d’arte fa guadagnare sempre qualche punticino di share.

Lo Sgarbi-show è cominciato ieri pomeriggio con una serie di confessioni bollenti durante un’intervista al programma di Radio24 La Zanzara, in cui ha elencato i luoghi più strani in cui si è lasciato andare in avventurose e passionali performance erotiche. "Ho fatto sesso in una chiesa vicino Torino, ma credo fosse sconsacrata. Ad ogni modo, ho avuto rispetto del luogo in cui mi trovavo. Farlo all'aperto, davanti a Dio, mi mette a disagio. Preferisco i confessionali." E non basta:"Una volta l'ho fatto a teatro, durante lo spettacolo. Avevo un palco tutto mio, una musica sublime. Lei si affacciava e io agivo da dietro. Una delle voluttà più alte, c'era la quinta di Beethoven."

Poche ore dopo, ritroviamo Sgarbi seduto nel salotto di Servizio Pubblico di Michele Santoro. Anche qui, insieme al tono di voce, sale lo share. I primi a finire nel mirino del critico d’arte sono Renato Brunetta e Denis Verdini: "Non possiamo affidarci a parlametari che non hanno un'idea, una passione o un pensiero", commenta dopo aver visto un servizio su i dissidi interni di Forza Italia sulla legge elettorale. E poi spara sul On. Antonio Razzi: "Abbiamo un parlamento di c... è una cosa inaccettabile. Uno come Razzi è stato lanciato in politica da Antonio Di Pietro che reputo il male peggiore". Visti i tempi, Sgarbi non manca di esprimersi sul toto-Quirinale:"Amato piace troppo a Berlusconi per essere eletto. La Finocchiaro ha il problema dell'Ikea (riferito a quando la senatrice fu beccata con la scorta a fare shopping nel paradiso del mobile low cost ndr), e Casini lo dice il nome stesso...". Infine fa la sua proposta: "Vederei bene Muti o te, caro Santoro. Voi avreste il coraggio di fronteggiare la Merkel. Casini no..."

Un terribile previsione che, quasi quasi, fa sperare in Giancarlo Magalli.