«Wagner era misogino e razzista»

La visione del mondo del compositore Richard Wagner, «che ha caratterizzato la sua vita, i suoi scritti e le sue opere, secondo la mia opinione è inconciliabile con i fondamenti dell'etica umana». È quello che ha scritto Gottfried Wagner, uno dei pronipoti, in un libro che sta uscendo in occasione dei 200 anni dalla nascita del celeberrimo musicista. Secondo Gottfried, che vive in Italia, la visione del mondo di Richard Wagner è «determinata dal razzismo, dal disprezzo delle donne, dall'auto-idolatria». Il pensiero del compositore e il suo atteggiamento è in netto contrasto «con tutto ciò che costituisce una società umana e solidale», ha aggiunto il pronipote: «Per questo è diventato un idolo e una guida per coloro che hanno portato la Germania e l'Europa su una strada funesta».