Weilerstein legge Dvorak

Quando un violoncellista affronta il concerto in si minore di Antonín Dvorák (forse il più bello del repertorio ottocentesco - piaceva anche a Brahms), ha un bagaglio tecnico-interpretativo hors catégorie. Alisa Weilerstein ha una cavata sontuosa e un colore di suono che non si dimenticano. Suona il concerto e alcune splendide trascrizioni di melodie, come il grande Isaac Stern esortava i suoi allievi: mostrando non solo di saper far musica, ma il perché fa musica.