Spettacolo blasfemo, il caso in Consiglio Il Psi: «Noi col teatro»

«Ma quale spettacolo offensivo nei confronti di Gesù? La Milano liberale, civile e democratica deve schierarsi senza alcun tentennamento dalla parte del Teatro Parenti e di Ruth Shammah». Così Roberto Biscardi, consigliere comunale socialista, eletto con il Pd, interviene sullo spettacolo che nei giorni scorsi ha smosso critiche e polemiche nel mondo cattolico e non. E annuncia la presentazione a Palazzo Marino di un ordine del giorno perché il Comune «non lasci soli i propri cittadini, le proprie istituzioni culturali, e chi a fatica produce cultura e dà lustro alla nostra città».
Di fatto, Biscardini si oppone a quella che definisce una «campagna ostracista, punitiva e pericolosa» contro lo spettacolo di Romeo Castellucci «Sul concetto di volto nel Figlio di Dio». «Stiamo parlando di uno spettacolo assolutamente cristiano, rappresentato a Roma e in tutto il mondo, senza problemi. Non può essere che Milano, capitale della laicità e della libertà, si faccia condizionare e intimidire da qualche gruppetto di integralisti religiosi, in contrasto persino con la migliore tradizione della Curia milanese». Da socialista e liberale, Biscardini si dice molto preoccupato per «il brutto clima a cui va data una risposta assolutamente ferma. Evitiamo che qualche seguace di Lefevre possa condizionare la nostra vita democratica e pacifica».