Dopo lo spettacolo cena di gala per 1.500 invitati

Maurice Béjart conosceva bene Gianni Versace. Prima che lo stilista fosse ucciso, la loro collaborazione aveva dato vita a numerosi balletti. La maggior parte degli abiti che ieri sera hanno accompagnato i ballerini nella loro danza li aveva disegnati lo stesso Gianni per «Barocco Belcanto», nel 1997. In tutto 64 bozzetti che i milanesi possono ammirare per le strade della città. «Gianni ha cambiato la mia vita - ha dichiarato il coreografo - ha trasformato l’idea che avevo della danza e dei costumi».
Terminato lo spettacolo, tutti gli ospiti si sono spostati a Palazzo Reale per una cena nella sala delle Cariatidi. Del menu sono trapelate poche indiscrezioni, un’unica certezza: pesce innaffiato dal miglior spumante. Nella lista dei 1500 invitati stilata da Donatella Versace il mondo della moda ha occupato una posizione di primordine. Non solo il terzetto di dive Schiffer, Naomi e Mazza.
Molti i rappresentanti del mondo dell’haute-couture. Tra gli italiani Riccardo Tisci, direttore creativo di Givenchy, accompagnato dall’amica modella Maria Carla Boscono, le stiliste Luisa Beccaria, Chiara Boni, Raffaela Curiel, il coutourier Renato Balestra, ma anche il presidente di Pitti moda Gaetano Marzotto.