Lo spettacolo soppresso? Continuano a registrarlo

Questa, poi, è proprio bella. Un programma va male, decidono saggiamente di chiuderlo e di sostituirlo con film o fiction. Però, poi, continuano a registrarlo. Richiamano conduttori, personaggi, pubblico, personale di servizio e tutto quanto occorre per realizzare uno show, senza che sia prevista la messa in onda su qualsiasi canale. Che sia che a qualcuno piace così tanto da volerselo guardare da solo in salotto? Mah, sta di fatto che Pino Insegno, invece di stare a casa e riflettere sulle proprie performance da presentatore, continua ad andare in studio per lavorare a Me lo dicono tutti. Ne dovevano andare in onda sei puntate sul primo canale, ne sono state trasmesse soltanto due dopodiché per bassi ascolti (share del dieci per cento) il direttore Mauro Mazza ha deciso lo stop... però poi ne sono state realizzate altre due (una registrata l’altro ieri). La produzione è della Magnolia (per intenderci l’azienda che realizza X Factor e L’isola dei famosi). L’obiettivo è quella di non gettare al vento una produzione importante (le candid camera con i Vip erano già state registrate) ed è probabile che ci sia l’intenzione di mandarle in onda in altri spazi defilati del palinsesto o in altri momenti della stagione, a dicembre o in primavera, fuori dai periodi di garanzia. In ogni caso, il valore economico delle puntate cambierebbe totalmente.
Però, allora, perché decretare la morte di un programma e non annunciare, invece, contestualmente un cambio di canale o uno spostamento di data? Chissà cosa ne pensa il direttore generale Lorenza Lei, che tanto tiene ai conti economici e ha cacciato la Dandini (che presto rivedremo su La7) invocando il risparmio. Forse ha troppo da pensare a quanto gli costerà Fiorello: secondo Il fatto quotidiano, le quattro puntate dello showman in onda dal 14 novembre, costeranno alla Rai ben 12 milioni di euro, tre milioni a puntata, di cui sei entreranno nelle casse della casa di produzione Ballandi. Un costo altissimo anche per il santo che dovrebbe salvare Raiuno dalla debacle totale.