Gli spettatori tra i banchi di scuola

Vi piacerebbe tornare per un'ora sui banchi di scuola in una vera classe con tanto di professoressa (Federica Festa) e registro delle interrogazioni? Testa o croce? (L’ora dei perché di una Terza B), in scena all’Orologio, è il vostro spettacolo. Al suono della campanella gli spettatori sono catapultati, dopo il consueto appello, in una lezione di pseudo italiano che si trasforma a poco a poco in un amaro bilancio esistenziale. La cartina sbilenca dell'Italia e un crocifisso scomparso, un foglietto volante e la spiegazione delle subordinate, la consegna dei compiti in classe e le poesie sicule, scioperi e riforme, la lettura dei giornali e una rivoluzione francese tutta da ridere, una favola dei fratelli Grimm e i moderni tormentoni pubblicitari. Premio della giuria al Festival nazionale «Cabaret in rosa», Federica Festa sale in cattedra con piglio e autorità regalando sorrisi, tenerezze, note (è meglio non arrivare in ritardo) e affettuose complicità. Eccola rimproverare gli indisciplinati, sognare ad occhi aperti baci e tramonti a Ponte Marconi, sniffare coccoina e litigare con la collega di storia dell’arte («Caravaggio e Bruno Vespa per lei sono la stessa cosa»). Fino all’improvvisa convocazione dal preside e a una lettera che dopo 22 anni d’insegnamento precario rimetterà in discussione valori e principi nel nome del rinnovamento. Fino a domani.