Lo Spezia affronta un Lecce in piena crisi

da La Spezia

Neanche il tempo di gioire per il pareggio conquistato a Brescia che si torna in campo. E per lo Spezia – che affronta stasera al Picco un Lecce in piena crisi - ci sono i problemi di sempre: gli infortuni. Antonio Soda sembra avere le spalle larghe e la prende con filosofia. «Con tre partite in sette giorni potresti fare turn-over. Ma come fai a farlo con l’infermeria piena?». Unica consolazione, per il tecnico calabrese che ha appena festeggiato le cinquanta panchine con lo Spezia, è il rientro di Giuliano. Per il resto, ancora fuori Saverino, Varricchio e Nicola, cui si aggiunge l’ultimo infortunato, in ordine di tempo, Giovanni Rossi. Se per la panchina sono candidati giocatori della Primavera (Pedrelli e Bruccini in testa), in campo Soda può ancora scegliere. Soprattutto a centrocampo dove potrebbe optare per Grieco e Alessi – per costituire il rombo – o per Frara e Confalone, così da avere un reparto offensivo più coperto per opporsi alla velocità dei leccesi di Zeman. I quali arrivano con una crisi di risultati, sfociata anche nell’aggressione a Giacomazzi, avvenuta comunque da parte di pochi tifosi. Soda parla del Lecce: «A parte che affrontiamo squadre sempre alla ricerca della propria riscossa, debbo dire che è una formazione forte, che sta ottenendo meno di quel che merita, e allenata da un tecnico che non ha bisogno di presentazioni. Gara difficile». Sì, anche perché Zeman rischia davvero di non arrivare al panettone. Una vittoria e cinque sconfitte nelle ultime sei gare, sei sconfitte in otto trasferte è lo score di una squadra che, alla quinta giornata, dopo il successo sul Genoa era seconda in classifica e oggi è al sedicesimo posto, dietro gli aquilotti. Zeman si gioca tutto. Lo Spezia vuole punti importanti per arrivare a 22 prima della trasferta quasi proibitiva di Rimini, ultima gara dell’anno, venerdì. Aribitrerà Iannone di Napoli. Con lui gli aquilotti hanno battuto, quest’anno, il Vicenza per 1-0.