Spezia all’esame Pavia con il vento in poppa

Lorenzo Cresci

da La Spezia
La conferma della leadership, per lo Spezia, passa da un incontro tutt'altro che facile. Oggi al Picco, con la direzione di Velotto di Grosseto, arriva il Pavia di Torresani, reduce dalla sfortunata sconfitta di Marassi contro il Genoa. Aquilotti privi di Max Varricchio, quattro reti in campionato, ma con un Pelatti che, dopo le tre reti segnate in trasferta, vuole sbloccarsi anche davanti al pubblico amico. Un pubblico che, peraltro, si annuncia in gran spolvero, visto il successo della prevendita e le 1500 tessere di abbonamento vendute. Un match, quello tra liguri e lombardi, che si gioca per l'undicesima volta nella storia al Picco: il bilancio è di quattro vittorie liguri e sei pareggi, tre dei quali negli ultimi match. Del Pavia si sa tutto: squadra difficile da affrontare, ricca di ex, e che ha avuto un inizio incerto e in contrasto con il proprio potenziale. Pavia che s’è arricchito tra l’altro del neoacquisto Vincenzo Chianese, attaccante che in categoria ha sempre fatto bene. Pochi dubbi per lo Spezia: Soda, nella partitella infrasettimanale con la Berretti vinta per 7-0, ha schierato la formazione che ha sbancato San Marino e che, verrà riproposta con i pavesi: Rotoli tra i pali, Bianchi, Fusco, Maltagliati e Florindo a costituire la linea difensiva, Ponzo, Grieco e Padoin a centrocampo, Alessi dietro le due punte Guidetti e Pelatti. Presentando la gara, Soda nota come «il Pavia è formazione costruita per stare nei quartieri alti e per noi sarà una gara difficile in quanto è prevedibile la loro voglia di riscossa dopo le due sconfitte consecutive».