Alla Spezia anche Rifondazione fa arrossire il Pd

(...) il diritto di critica. C’era insomma da sottoscrivere la solidarietà al direttore del Giornale, Mario Giordano, pesantemente attaccato dal sito dell’Italia dei Valori. Oreste Micacchi, capogruppo di Forza Italia in Provincia, aveva proposto questa semplice mozione, senza alcuna dietrologia. Tanto che in consiglio c’è stato chi, da sinistra, ha messo da parte le bandiere e l’idea che il Giornale possa anche portare avanti battaglie lontane dalle proprie posizioni. C’è stato chi, dai banchi di Rifondazione comunista, non ha esitato ad alzare la mano per associare il proprio, decisivo voto, agli otto dei partiti del Pdl e della Lega. Così come c’è stato chi, rappresentando Sinistra Democratica, di opporsi a un principio tanto alto non se l’è sentita e ha almeno scelto l’astensione, al pari di un consigliere, uno solo, del Partito democratico.
Ecco fatto: 9 «sì» alla solidarietà a Giordano, 2 astensioni. Il resto del consiglio è fatto di 8 «no». Di 8 persone che hanno preferito anteporre la propria militanza nell’Italia dei Valori e nel Pd a una scelta di coerenza ai principi che spesso a parole si vanno difendendo. «Hanno trovato le scuse più strane - conferma Oreste Micacchi - C’è stato chi ha tirato in ballo la vicenda di Eluana Englaro, chi ha fatto riferimenti alla riforma della giustizia per giustificare quel voto contrario. Nei fatti è emersa una profonda spaccatura interna agli stessi partiti. Ma soprattutto il fatto più confortante: che anche nella provincia più rossa della Liguria, qualche spiraglio di democrazia inizia a vedersi». Grazie al Giornale.