Lo Spezia aspetta 55 anni per fare 1-1 con il Cesena

Enrica Suzzi

da La Spezia

Per una volta, almeno in apparenza, il risultato sembra non interessare. Così dicono i tifosi dello Spezia che, da ieri mattina, attendevano in fibrillazione l'esordio ufficiale degli aquilotti in serie B, 55 anni dopo l'ultima esperienza. Bandiere e sciarpe appese fuori dalle finestre, crocchi di tifosi riuniti nei bar o nella centrale piazza del mercato, tutti quanti a parlare di Guidetti e compagni, e di come può essere emozionante disputare un campionato assieme a Juventus e Napoli, formazioni che da queste parti sono venute in passato soltanto in amichevole. Spezia ha vissuto la sua giornata di attesa immedesimandosi nel clima di festa che, idealmente, non è mai smesso dal primo maggio scorso quando lo Spezia ha vinto il girone di serie C1. Sono passati oltre quatto mesi dalla domenica in cui, poi, lo Spezia festeggiò la promozione al Picco. Da allora, infatti, gli aquilotti non hanno più giocato alla Spezia. Neanche in Coppa Italia e in amichevole, complici i lavori di riadattamento dello stadio. Si giustifica anche così il tutto esaurito sugli spalti spezzini già un'ora prima del fischio iniziale. Perché c'è curiosità anche per uno stadio vecchio di oltre ottant’anni e adesso largamente rimodernato e nella cui tribuna all'inglese giganteggia la scritta Spezia ricavata dai diversi colori, il bianco e il nero, che caratterizzano le poltroncine. Al Picco è festa, insomma. Con oltre cinquemila abbonati (cosa mai vista, il record era 1906), con vessilli e bandiere e la voglia di festeggiare i cento anni della nascita dello Spezia.
E il risultato finale di uno a uno con il Cesena non riesce a scalfire il clima di festa allo stadio spezzino. Anche se c’è un pizzico di rammarico per come sono andate le cose in campo. Spezia protagonista fin dal primo minuto e il portiere avversario Turci chiamato a superarsi in più occasioni su Guidetti, Baù e Ferara. Gli ospiti recriminano per un palo colpito da Pellè in chiusura di primo tempo. Ma è uno Spezia che piace e che trova il gol del vantaggio al 28’ della ripresa con Dionigi, bravo a raccogliere un rimpallo su bella azione di Ferara. La rete subita sveglia il Cesena che nove minuti dopo coglie il pareggio con un fortunoso tiro tre quarti campo di Pestrin che sorprende Santoni fuori dai pali. Finisce in parità e con i giocatori spezzini a raccogliere l’applauso dei tifosi. Perché, nonostante il pareggio, è stata festa autentica.