Spezia, gli azzurri ripartono dalla linea verde

Un partito giovane, non solo per modo di dire. Un partito che vuole prepararsi a governare. È questo lo spirito con il quale Forza Italia si appresta a celebrare il suo congresso provinciale della Spezia, al via domani. Luigi Morgillo, commissario provinciale subentrato al dimissionario Matteo Ridolfi, lascia spazio ai nuovi dirigenti che verranno eletti, ma sottolinea il fatto di aver traghettato il partito fino al congresso ottenendo due importanti risultati: non c’è più il clima di discordia che aveva caratterizzato il congresso precedente, e un risultato elettorale nel Comune e nella Provincia della Spezia che ha portato il centrodestra a sfiorare uno storico ballottaggio.
«Alla luce degli ultimi risultati dobbiamo però prendere coscienza che nulla è più impossibile anche nel nostro territorio - fa presente Morgillo -. Noi dirigenti di Forza Italia dobbiamo cambiare completamente mentalità e prepararci a diventare classe dirigente in modo da non essere colti impreparati nel momento in cui saremo chiamati a governare gli enti locali». Il «cambiamento» auspicato sembra però già iniziato, visto che persino le statistiche offrono dati incontrovertibili. L’età media dei consiglieri provinciali di Forza Italia alla Spezia è di 40 anni, e scende a 35 in consiglio comunale e addirittura a 42 nelle circoscrizioni. Anche la classe dirigente è decisamente svecchiata. Il coordinatore comunale più «esperto» è Mario Corbani di Bolano e ha 62 anni, ma a Porto Venere il partito è nelle mani di matteo Cozzani, 22 anni.
Una sfida al futuro, ma anche al presente. E Forza Italia la rivolge agli avversari politici. «Agli amministratori di centro sinistra, mando a dire che se vogliamo vincere alcune grandi sfide e realizzare importanti obiettivi per il nostro territorio c'è bisogno anche del nostro aiuto e che noi non intendiamo farlo mancare nel rispetto dei ruoli che ci hanno assegnato gli elettori», assicura Morgillo. Un’opposizione che pensa già da coalizione di governo.