Spezia in B dopo 55 anni fa svegliare anche Moratti

Paola Balsomini

da Genova

Erano in diecimila, lunedì notte, allo stadio Picco a salutare la capolista. Dopo 55 anni di serie C e serie C2 lo Spezia agguanta finalmente il sogno: una promozione fortemente voluta dai suoi tifosi, dalla squadra e soprattutto dal nuovo presidente Giuseppe Ruggieri, che lo scorso anno aveva lasciato la Sanremese, sfiorando i play off, per un'avventura tutta da vivere. È finita che lo Spezia ci ha sempre creduto, anche quando i punti dal Genoa erano ben 9. E due grandi bomber come Guidetti e Varricchio hanno fatto il resto. Così in diecimila hanno preso d'assalto uno stadio che ora dovrà essere risistemato per la serie B.
C’erano anche i 2.000 che avevano festeggiato il pareggio a Padova, gli stessi che avevano sfilato per le vie della città, allestito un sit-in davanti alla Questura fino al via libera per il match più importante, quello col Genoa. Una vittoria che ha lanciato la formazione di Antonio Soda verso la serie B. Erano 55 anni che lo Spezia aspettava questo momento: l'ultima gara nella cadetteria fu il 24 giugno 1951, un Livorno-Spezia che decretò una lunghissima retrocessione. Eppure tante volte la promozione è stata vicina: il 4 giugno 1989, finì 3-1 per il Lecce e lo Spezia perse il secondo posto. E nei playoff 2002, 70 punti non bastarono: in B andò la Triestina. E a Ruggieri portato in trionfo, ieri sono arrivati anche i complimenti del presidente dell'Inter Massimo Moratti, azionista al 40 per cento: «Dopo 55 anni, dopo averla inseguita con incredibile tenacia e legittimo orgoglio - ha detto ieri Moratti - la città di La Spezia, lo Spezia Calcio, i suoi instancabili e appassionati tifosi possono festeggiare, insieme con il Centenario, il ritorno in una dimensione calcistica sicuramente meritata. Allo Spezia Calcio 1906 gli applausi e i complimenti di tutta l’Inter».
Ad avvisare Moratti del successo, lo stesso Ruggieri: «Ho chiamato il presidente, peccato che, essendo negli Stati Uniti, l'ho svegliato in piena notte». Una notte lunghissima anche per gli spezzini che solo all'alba di ieri hanno riposto nel cassetto aquile e bandiere.