La Spezia blindata, così si arriva al Picco

Non si torna più indietro. Il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica della Spezia ha deciso definitivamente i provvedimenti in occasione del match Spezia-Genoa di domnai pomeriggio. La città sarà blindata, ma «si cercherà di creare meno disagi possibili». Questo in sintesi il risultato della riunione in prefettura, ma è chiaro che sarà una giornata di «passione».
La scelta di chiudere, senza grandi reali alternative, la via d'accesso primaria per raggiungere Porto Venere e le Cinque Terre, proprio per il venerdì di Pasqua, ha già scatenato mille e una polemica. Un problema tecnico, affidato alla buona volontà di chi dovrà viverlo, arriva dagli orari di chiusura anticipata del tradizionale mercato cittadino, incastonato nell'area rossa. Per le 13 tutto deve essere tolto, via i banchi ed i mezzi, ma non si comprende bene come sarà l'afflusso dei tifosi ospiti allo stadio. Infatti la via principale davanti allo stadio, viale Fieschi (cioè la provinciale per Porto Venere e Cinque Terre) sarà chiusa dalle 12. E già a quell'ora saranno anche aperti i cancelli dello stadio per gli ultras che dovranno posizionare gli striscioni autorizzati, compresi quelli del Genoa. In totale sono previsti circa duemila tifosi rossoblu e i primi saranno in città già da prima delle 12. Chiaramente, per evitare incontri pericolosi, dalle 12 in poi in viale Fieschi accederanno solo i sostenitori del Genoa, per gli spezzini quella via sarà chiusa e ci sarà da fare il giro dello stadio. Resta da capire come conciliare la fine del mercatino con il transito dei tifosi ospiti. Per chi arriva in pullman o in auto è previsto un posteggio «riservato»: uscendo in autostrada al casello di La Spezia - S.Stefano troverà i poliziotti che forniranno precise indicazioni per raggiungere l'area di sosta da dove sarà predisposto un servizio di staffetta ed accompagnamento gratuito con mezzi pubblici allo stadio.
Nel piazzale davanti alla stazione saranno concentrati i bus per portare i tifosi ospiti allo stadio. Purtroppo manca un treno unico, il «treno speciale», e quindi gli arrivi dovranno essere gestiti in coordinamento con le forze dell'ordine genovesi che segnaleranno quanti sono e quando arriveranno i tifosi. Per chiarezza via Fiume, cioè la grande arteria sotto la stazione, non sarà chiusa al traffico se non per consentire il transito dei tifosi. Un blocco a singhiozzo che durerà sino a sera e che riguarderà l'intero quartiere Umbertino. La riapertura della strada è prevista attorno alle 20.
Da qui le proteste per chi resta bloccato da una parte o dall'altra della «zona rossa», infatti oltre al traffico turistico c'è quello dei lavoratori. Infatti il pubblico spezzino potrà raggiungere lo stadio solo attraverso via dei Pioppi, che quindi dalle 13 in poi diventerà impossibile da percorrere con le auto e altri mezzi, compresi quelli di soccorso. L'unico itinerario effettivamente praticabile sarà quindi quello di Biassa, una strada collinare impossibile. L'eccezione è per i mezzi pubblici, che grazie alla disponibilità della Marina militare transiteranno, scortati, dentro l'Arsenale. Un diritto negato ai mezzi di soccorso che dovranno gestirsela nel calderone attorno al Picco. Previsto un servizio di battelli turistici che dal molo spezzino raggiungeranno Porto Venere, per accontentare un po' i commercianti che hanno aperto una dura polemica per la decisione del blocco sotto il ponte di Pasqua. Sulla chiusura, dopo le proteste dei commercianti e degli abitanti della costa di ponente del golfo, anche il presidente del parco nazionale delle Cinque Terre si era espresso in senso contrario. Ma alla fine la città blindata ci sarà.