Spezia, una delibera in 8 mesi Ed è quella bocciata dal Tar

Ventisei sedute, per 40 consiglieri, per 50 euro l’uno. Cinquantaduemila euro (solo di «gettoni») per non decidere nulla. È il bilancio di otto mesi di amministrazione comunale alla Spezia. Lo traccia Maria Grazia Frijia, consigliere comunale di Forza Italia, che ripassa uno per uno tutti gli atti decisi in consiglio.
Un lavoraccio?
«Macché scherza? Roba da cinque minuti. In consiglio sono soltanto arrivati la modifica del catasto, una delibera sulla carta dei servizi del commercio per lo sportello informativo già peraltro esistente, la carta per le uguaglianze delle donne, un progetto colore che non ha neppure i soldi per essere fatto...»
E...?
«E basta. Cioè, veramente neppure quello che ho detto. Perché l’unica delibera di un certo peso, quella sul catasto che avrebbe permesso al Comune di mettere le mani nelle tasche degli spezzini, è stata anche annullata dal Tar grazie al ricorso di tutti noi dell’opposizione».
Ventisei sedute di consiglio. Giocate a carte e vi danno 50 euro?
«Magari! Siamo intasati da discorsi, mozioni, interrogazioni».
Argomenti interessanti, per lo meno?
«Certo, per carità. L’ultima volta il Pd ha chiesto di affrontare il caso di Oscar Pistorius, l’atleta con le gambe in titanio escluso dalle Olimpiadi. O la deforestazione».
Diciamo argomenti nobili.
«Sì, solo che Pistorius è sudafricano e le Olimpiadi sono in Cina. Le foreste non crescono sulle sabbie del Golfo dei Poeti».
Cosa intende?
«Che non siamo all’Onu. E la gente, a Spezia, vive di commercio, di industria, di turismo. In consiglio non abbiamo neppure mai accennato al futuro del waterfront, al porto, alla nautica, all’emergenza rifiuti, alla sicurezza, all’area Ip, al distretto tecnologico».
Però ora si parla tanto di ospedali?
«Certo, lunedì c’è un consiglio tutto sull’ospedale, ma lo abbiamo richiesto noi di Forza Italia».
L’ordine del giorno è stato sottoscritto anche da An, con Giacomo Gatti che chiede di estenderlo anche al problema dei reparti da spostare. Paolo Asti, capogruppo azzurro, non è d’accordo. Ma almeno Maria Grazia Frijia, per una volta sentirà discorsi concreti. Per gli spezzini.