Spezia, in «formazione» anche cento aziende

Enrica Suzzi

da La Spezia

Campagna acquisti mirata. Volontà subito espressa dalla società: salvezza. Lo Spezia che ritrova la serie B dopo 55 anni parte con i piedi ben saldi a terra. Eppure con un entusiasmo contagioso che ha portato quasi 4mila tifosi a sottoscrivere l’abbonamento e oltre cento aziende provinciali pronte ad aderire alla campagna di “sostegno” alla società, contribuendo economicamente agli sforzi profusi dal presidente Pino Ruggieri. Uno Spezia che sta vivendo ancora sulla scia della magia della scorsa stagione, conclusa con la vittoria del campionato di serie C1.
L’entusiasmo dilagante si nota anche nel gruppo agli ordini di Antonio Soda che, dopo la prima parte di ritiro a Pinzolo, si è spostata a Spiazzo, sempre nel Trentino, prima di raggiungere Pontremoli e raccogliere l’abbraccio dei propri tifosi. Soda è felice: «Ottimo gruppo, gente seria, bravi professionisti. Anche la campagna acquisti era mirata in questo senso». Già, nessun calciatore alla ricerca di facili ingaggi (che non abitano da queste parti), ma uomini motivati, spesso in cerca di rilancio. Le prime prove, nonostante due sconfitte nel corso dei triangolari rimediate da Verona e Pro Sesto, hanno dato indicazioni positive all’allenatore calabrese, da quest’anno affiancato da Stefano Maccoppi. Sono piaciuti soprattutto i nuovi innesti: Giovanni Rossi, 22 anni, arrivato dalla Cremonese, Eder Baù, 24 anni, dalla Triestina e Gennaro Scarlato, 29enne difensore arrivato dal Crotone.
Ecco un primo bilancio, reparto per reparto.
Portieri. Confermato Ivano Rotoli, il titolare sarà però Santoni, arrivato dal Brescia via Palermo e con esperienza anche in coppa Uefa. Rescisso, non senza rammarico, il contratto con la “bandiera” Hugo Rubini, sette stagioni in bianconero. Il terzo sarà uno tra Locatelli e Pellegrino.
Difensori. Il solido reparto dello scorso anno non è variato molto. Non c’è più Bianchi, a irrobustire una retroguardia che si basa su Maltagliati e Fusco, è arrivato Gennaro Scarlato, 54 presenze in serie A e ben 135 in serie B. Se sulla fascia destra Giuliano è una garanzia, rimane un punto interrogativo la fascia sinistra: la società sta facendo di tutto per ottenere Gorzegno dall’Albinoleffe. Il mancino, protagonista dello strepitoso girone di ritorno degli aquilotti, lo scorso anno, è rientrato alla società lombarda. Che, ora, non vuole lasciare nonostante le pressioni dello stesso calciatore che vuol tornare in riva al Golfo.
Centrocampo. Rosa ampia per Soda. Grieco e Saverino si giocano il ruolo da play-maker; Ponzo, Padoin, Rossi e Boumsong i ruoli sulle fasce. Confalone, Baù e Alessi quello di rifinitore. Soda dovrà gestire bene il turn-over.
Attacco. Max & Max, ovvero Guidetti e Varricchio, bomber dello scorso anno, sono i titolari inamovibili. Soprattutto il primo, che raggiunge la serie B a 29 anni, ha il “diavolo in corpo”. Scalpita dal primo giorno di ritiro, ha voluto la maglietta numero 11, quella che lo ha visto andare a segno più di trenta volte in due stagioni vissute alla Spezia, anche per scaramanzia. In questi giorni è stato fermato dalla febbre. Le sue qualità sono fuori discussione. Per tenere sempre alta la tensione, però Ruggieri e il consulente di mercato Ceravolo hanno acquistato due attaccanti d’esperienza: Davide Dionigi, 265 presenze nel campionato cadetto e ben 79 reti, alla ricerca di riscatto dopo un’annata poco entusiasmante vissuta a Terni, e Nello Russo, scuola Inter, 25 anni, dall’Albinoleffe. Un attaccante, quest’ultimo, che si è un po’ perso per strada dopo un promettente avvio di carriera. Nello Spezia cerca un rilancio. Ancora da verificare se rimarrà Pelatti – cinque gol decisivi lo scorso anno, compreso quello che è valso la Supercoppa di C, a Napoli – che ha molto mercato in terza serie.
Prossime amichevoli. Il 4 a Rovereto (diretta Sportitalia alle 19), sfida di prestigio contro la Juventus di Deschamps. Il 9 alle 20,30 con il Lunigiana, a Pontremoli e il giorno dopo a Villafranca Lunigiana, sempre alle 20,30, contro la locale formazione.