Alla Spezia la maggioranza non c’è più

La maggioranza di centrosinistra alla Spezia è in crisi d’identità. O forse solo in crisi. Otto ore di discussione mercoledì per approvare il bilancio 2008, con consiglieri di Sinistra Democratica (Colombo) e socialisti (Pietrobono) che non risparmiano critiche. Poi il consiglio di giovedì, con la maggioranza che non esiste più. Mancanza di numero legale e tutti a casa, assemblea sciolta dopo una vana attesa di 45 minuti sull’orario di convocazione. Adesso è l’ora delle polemiche su quella che Oreste Micacchi, capogruppo di Forza Italia e Davide Parodi capogruppo di An, hanno definito una vera e propria crisi in atto. «Assurde le dichiarazioni del presidente Fiasella che per mascherare la crisi in atto nella sua maggioranza si arrampica sugli specchi definendola una strumentalizzazione del centrodestra - esordiscono Parodi e Micacchi - Ci sembra impossibile minimizzare l’episodio come un semplice ritardo dei suoi consiglieri. Inoltre la seduta di ieri è stata rinviata da presidente del consiglio per le tensioni e le annunciate assenze interne alla maggioranza. Consigliamo all’attuale Presidente e a ciò che resta della sua maggioranza di preoccuparsi dei macigni che incombono sul proseguo del commino di questa Amministrazione, anziché interrogarsi su quale alternativa potrebbe proporre il centrodestra per il Governo della Provincia».