La Spezia paga 90mila euro al consigliere dell’Idv per fargli fare il fannullone

TUTTO IN CASA Il Comune rimborsa le assenze del presidente dell’assemblea dallo studio dove lavora

Adesso c’è An che prepara esposti in Procura e alla Corte dei Conti e la maggioranza di centrosinistra in imbarazzo. Perché il Comune della Spezia, lo stesso che col tono grave da casse vuote ha annunciato una stretta alle sedute del consiglio comunale perché «costano e quindi eviteremo quelle inutili», adesso si trova a dover sborsare qualcosa come 84mila euro subito, più 100mila da qui alla fine dell’anno più 89mila all’anno per i prossimi anni per far andare in Comune proprio il presidente dell’assemblea.
Lui è Loriano Isolabella, 63 anni e un giro immenso dalla Dc a Forza Italia, dal Ccd all’Udeur, con approdo finale all’Idv, partito del quale è segretario provinciale e dirigente regionale. Il caso denunciato dal capogruppo di An Fabio Cenerini è il contratto da dirigente, 9.650 euro al mese, che il 5 gennaio scorso ha firmato con uno studio commercialista con sedi alla Spezia e a Genova. Che lo ha assunto come unico dipendente e che appartiene a un amico di lunga data di Isolabella, nonché consigliere Idv a Sarzana, Giuseppe Baviera. Isolabella è impegnato in Comune, in studio non va praticamente mai. Così, lo dice la legge, il Comune deve rimborsare le assenze allo studio: lo stipendio pieno per gennaio e febbraio, 112,11 euro all’ora per un totale di 29mila euro in due mesi. Lo stipendio da qui in poi, decurtato perché Isolabella ha fatto la grazia di mettersi in aspettativa. Più altri 55mila euro al datore di lavoro precedente, l’azienda trasporti Atc, dalla quale Isolabella si è dimesso il 31 dicembre scorso. Alle critiche, Isolabella replica con un «ben vengano gli esposti, così potrò evidenziare l’estrema trasparenza e correttezza del mio comportamento», mentre i suoi parlano di «attacco politico tutto giocato ai fini della battaglia interna all’Idv».
Tant’è, quando la richiesta di rimborso è arrivata in Comune è scoppiato il putiferio. L’opposizione di centrodestra a denunciare che «Isolabella mette via una pensione da dirigente con i soldi e ai danni dei contribuenti». La maggioranza di centrosinistra a domandarsi che fare. Quando lo hanno convocato per limare le spese, hanno strappato 6 euro di sconto sulla paga oraria, che ammontava a 118 euro. Adesso, agli atti resta un parere consultivo che l’ufficio personale ha chiesto al Collegio dei revisori dei conti e che è piuttosto imbarazzato. Dice che «da un punto di vista formale la richiesta di rimborso appare corretta». Ma precisa che «sussistono tuttavia alcuni aspetti che a giudizio dello scrivente collegio meritano un ulteriore approfondimento, soprattutto a causa degli oneri che ne conseguono a carico dell’ente». Il tutto per «un obbligo di trasparenza ed economicità nel gestire le risorse finanziarie dell’ente». Così, si scopre che Isolabella ha scelto il contratto più costoso per il Comune, da dirigente di aziende del terziario e non di studi professionali. Per non parlare di quel ricco superminimo da 73mila euro che, ecco, magari si poteva evitare di chiedere indietro, essendo parte di una contrattazione individuale. Come dire: avrebbe potuto mettersi una mano sul cuore, mentre chiedeva al Comune di metterla al portafogli. Dice Cenerini che «il sindaco Massimo Federici copre Isolabella perché ha bisogno di lui, visto che la sua maggioranza già traballa, con due consiglieri che dal Pd sono scappati riformando il vecchio gruppo dell’Ulivo». Ma questa è un’altra storia.