Alla Spezia il Pdl del futuro: arrivano i «realizzatori»

Non chiamateli i «rottamatori» perché non vogliono assomigliare al sindaco di Firenze Matteo Renzi e al suo desiderio di fare pulizia della dirigenza del Pd, ma più semplicemente definiteli «realizzatori». Giovani che aspirano ad essere classe dirigente del futuro Popolo della Libertà ma, soprattutto, amministratori veri dello spezzino (inteso come Comuni e Provincia). Preparati, appassionati e veri militanti sono un gruppetto di ambiziose nuove leve del Pdl della Spezia a disegnare e progettare il futuro interrogandosi su come impostare il cambiamento in una realtà affannata dietro a idee, partiti e persone che hanno monopolizzato scelte e logiche.
Il Popolo della Libertà oggi rappresentato in quella realtà da persone come Luigi Morgillo, Luigi Grillo e Giacomo Gatti domani potrebbe affidarsi a giovani che già oggi hanno un ruolo e si stanno imponendo con la convinzione delle idee. Si tratta di Raul Giampedrone, coordinatore provinciale del partito, Matteo Cozzani, capogruppo nel consiglio comunale di Portovenere e Maria Grazia Frijia, vicepresidente del consiglio comunale della La Spezia. Tre risorse del centrodestra spezzino pronte alla critica interna ma sempre in prima linea nelle battaglie per far emergere contraddizioni di metodo e culturali della sinistra che governa lo spezzino.
Non solo, ma dal caso Ortonovo alla Parentopoli pidina nelle municipalizzate le battaglie hanno bisogno di megafoni dell’informazione: «Per questo non possiamo che ringraziare il Giornale, perché ogni volta che ha condotto delle battaglie o ha seguito nostre iniziative abbiamo sempre ottenuto risultati importanti. Se il vostro quotidiano riuscisse a dedicare alla provincia spezzina almeno una pagina a settimana sarebbe più facile essere presenti».